Nel 2021 vacanze più care, quanto vale l’aumento dei prezzi

A tirare le somme è il Codacons: i trasporti marittimi hanno avuto incrementi medi del 18%, i biglietti aerei del 17%

Alcuni se ne sono già accorti, i vacanzieri ritardatari magari se ne renderanno conto tra un po’: nonostante la crisi del settore – che potrebbe suggerire un incremento del numero di sconti, offerte, occasioni – nel 2021 le vacanze degli italiani sono state o saranno più care. Sarà forse che la voglia di sole, mare o montagna è più forte del difficile frangente che stanno attraversando gli esercenti a causa delle misure anti-contagio. Fatto sta che i prezzi sono aumentati.

Di quanto?

Quanto sono aumentati i prezzi delle vacanze degli italiani

A parlare chiaro sono una serie di indicatori in salita, come quello delle case in affitto – di cui si è parlato dettagliatamente qui. Vale soprattutto per le località di mare e in particolar modo per alcune mete molto alla moda.

A tirare le somme è il Codacons, il coordinamento delle associazioni fondato nel 1986 per difendere consumatori e ambiente. “Una villeggiatura di 10 giorni costa in media l’11% in più rispetto al 2020, con la spesa pro capite che aumenta di 98 euro tra spostamenti, alloggi e servizi”, mette nero su bianco il Codacons in un comunicato stampa.

Nel dettaglio, i trasporti marittimi hanno avuto incrementi medi del 18%, i biglietti aerei sono più cari del 17%, i villaggi turistici richiedono una spesa media superiore del 15%. Rincari anche per i pacchetti vacanza (+8%), alberghi e strutture ricettive (+3,8%) e ristoranti (+2%).

L’aumento della spesa è stata calcolata sul primo anno della pandemia, il 2020, ma non si tratta di un termine di paragone ingeneroso. Come si legge sul sito del Codacons, infatti, “nel 2020 (…) stabilimenti balneari, strutture ricettive ed esercizi vari” hanno “ritoccato i listini con la scusa del Covid”.

Quanti euro spendiamo in più nel 2021 per una pausa dal lavoro

La conclusione è quindi che nell’anno corrente la spesa pro capite per una villeggiatura estiva di 10 giorni costa in media l’11% in più, passando – considerata la spesa per spostamenti, soggiorni, servizi vari, pasti e consumazioni – dagli 898 euro del 2020 ai 996 euro del 2021, con un incremento pari a 98 euro a persona.

Curioso anche il fenomeno di bar e ristoranti, dei quali si sta tentando di scongiurare la chiusura con il Green Pass: fare colazione al bar, prendere un aperitivo, pranzare o cenare al ristorante, costa in media il 2% in più rispetto allo scorso anno, con incrementi dei listini che raggiungono però il 10% nelle località a forte vocazione turistica.

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