Viaggi rovinati, ecco a chi rivolgersi in caso di fallimento del tour operator

Dal 1° Luglio 2016 cambia la normativa per il rimborso dei turisti. Entrano in vigore le regole europee

(Teleborsa) Vacanze rovinate per il fallimento del tour operator? Cosa si può fare e a chi rivolgersi?

La domanda non è di poco conto, dato che recentemente si sono avuti molti casi di tour operator falliti, soprattutto per la popolarità dei viaggi low-cost, sempre più ricercati, e per le sempre più frequenti prenotazioni effettuate online (per approfondireleggi anche Voli e vacanze online: le regole fondamentali per risparmiare). Eventi che hanno creato molti disagi a chi era già in viaggio o stava per partire, a volte lasciando i turisti in grave difficoltà o nell’impossibilità economica ed organizzativa di prolungare il proprio soggiorno o, più semplicemente, pagare il rientro a casa. In entrambi i casi il problema è capire come chiedere il risarcimento per i soldi già anticipati per i pacchetti viaggio e, soprattutto, a chi rivolgersi.

L’ultimo esempio di tour operator fallito è quello della Lowcostholidays Spain SL, della holding Lowcosttravelgroup LTD, che ha coinvolto 140 mila consumatori, obbligandoli a dover scegliere tra la rinuncia a partire per le vacanze oppure, nel caso il fallimento li abbia colti mentre erano già partiti, a sostenere significativi esborsi per rimanerci, dato che i fornitori, non avendo ricevuto i pagamenti dall’operatore turistico, hanno cancellato le prenotazioni o stanno chiedendo il pagamento direttamente al cliente. In questo caso si è attivata l’Adiconsum assieme al Centro Europeo Consumatori Italia, fornendo assistenza per il rimborso e consigliando ai viaggiatori di contattare in tempo utile il vettore aereo (volo, check-in ecc.) e direttamente la struttura ricettiva (albergo, resort, ecc.) per chiedere conferma della prenotazione.

Cambia la disciplina dei risarcimenti – In precedenza, il rimborso dei turisti malcapitati avveniva tramite un Fondo di garanzia statale, che ora è stato abrogato. Dal 1° luglio 2016 è entrata in vigore la nuova normativa europea (legge n. 115/2015), pubblicata nella gazzetta Ufficiale ed in vigore dal 18 agosto, che modifica radicalmente il codice del turismo relativamente alla tutela dei consumatori colpiti dal dissesto economico del tour operator e dell’agenzia viaggi.

Turista risarcito dall’assicurazione – Le nuove regole europee stabiliscono che che il viaggiatore verrà rimborsato da una polizza assicurativa o da garanzie bancarie che l’agenzia viaggi o il tour operator sono obbligati ad avere, poer rimborsare il costo del pacchetto viaggio o anche garantire il rientro immediato del turista.

Sarà rimborsato anche chi ha usufruito delle formule “prenota presto” – La norma stabilisce la possibilità, per i pacchetti prenotati fino al 31/12/2015, di proporre istanze di rimborso entro tre mesi dalla data in cui si è concluso o si sarebbe dovuto concludere il viaggio. Una notazione di non poco rilievo, dato che molti tour operator hanno la formula “prenota presto” che garantisce forti sconti sul pacchetto viaggio se prenotato con un largo anticipo.

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