Vertice Conte-Tria: si va verso soluzione per truffati dalle banche

Cresce il pressing di Lega-M5S sul Ministro dell’Economia Tria perché firmi al più presto il decreto per rimborsare i risparmiatori truffati dalle banche

Il nodo dei risparmiatori truffati dalle banche tende ad avviarsi verso una soluzione. A quanto si apprende da fonti di Governo, le norme, chieste a gran voce dai due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e sul tavolo dell’incontro tra il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, dovrebbero trovare spazio nel dl crescita, che con ogni probabilità, sarà in Cdm giovedì. Un provvedimento, il cui varo è già stato rimandato, ritenuto molto importante dall’esecutivo perché su questo e sul dl sblocca cantieri (approvato salvo-intese) si gioca la partita della ripresa economica dell’Italia e degli investimenti.

Tria “può stare tranquillo”, ha detto Di Maio, ma ad una condizione: deve firmare il decreto “il prima possibile”, perché “ci abbiamo lavorato otto mesi e per noi è fondamentale”.

In fondo all’ultima bozza del decreto era previsto l’articolo 35 dedicato proprio ai rimborsi ai risparmiatori, anche se non era ancora stato inserito il testo. Sul piatto ci sono “1,5 miliardi di euro”. “Si è discusso della situazione economica e dei prossimi provvedimenti da adottare a sostegno della crescita”, scrive in una nota il Mef senza far trapelare null’altro.

“Al ministero dell’Economia sono lì che aspettano di capire se possono restituire questi quattrini perché sennò magari l’Europa ci manda una sanzione” ha detto il ministro Salvini. “L’Europa faccia quello che vuole, quei soldi vanno restituiti agli italiani dalla prima all’ultima lira. Se all’Europa va bene, bene. Se all’Europa non va bene, bene lo stesso”.

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