Val d’Aosta, 140 milioni di soldi pubblici per finanziare il casinò: 22 indagati

La procura indaga per danno erariale su consiglieri ed ex consiglieri regionali, tra cui lʼattuale presidente della Regione

Una maxi contestazione di danno erariale per oltre 140 milioni di euro per una serie di finanziamenti dati negli ultimi anni dalla Regione Valle d’Aosta al Casinò di Saint-Vincent. È questa la richiesta – la seconda per importo mai contestata in Italia – per “danno per colpa grave” mossa dalla procura della Corte dei conti di Aosta a 21 consiglieri ed ex consiglieri regionali valdostani tra cui l’attuale presidente della Regione, Pierluigi Marquis (4,4 mln), il suo predecessore Augusto Rollandin (17,2 mln) e il senatore Albert Lanièce (ex assessore regionale).

L’inchiesta contabile si è concentrata sui finanziamenti erogati dalla Regione al Casinò di Saint-Vincent (di sua proprietà) a partire dal 2012 a sostegno dell’operazione di ristrutturazione della casa da gioco e dell’annesso resort costata circa 100 milioni di euro. Tra i provvedimenti finiti nel fascicolo della Corte dei conti figura il mutuo da 50 milioni di euro concesso dalla finanziaria regionale Finaosta, tramite la società partecipata di produzione idroelettrica Cva, in base a una delibera della giunta regionale del 20 luglio 2012, e la ricapitalizzazione da 60 milioni approvata a maggioranza dal Consiglio Valle il 23 ottobre 2014. Le contestazioni individuali variano da 1,5 milioni (nei confronti di un dirigente regionale), ai 3,3 milioni per i consiglieri regionali dell’attuale legislatura fino ai 17,2 mln per l’ex presidente della Regione Augusto Rollandin e per il suo vice Aurelio Marguerettaz.

Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche nell’ambito dei finanziamenti al Casinò di Saint-Vincent è l’accusa che la procura di Aosta contesta all’ex assessore alle finanze Ego Perron, agli amministratori della casa da gioco Luca Frigerio (dal 2008 al 2015) e Lorenzo Sommo (dal 2015 al 2017), e ai membri del collegio sindacale della Casinò de la Vallée spa. Lo ha appreso l’Ansa. A Perron è contestata solo la truffa, agli altri anche il falso in bilancio. Gli avvisi di garanzia sono stati consegnati questa mattina. L’inchiesta è stata coordinata dal procuratore capo Giancarlo Avenati Bassi e condotta dal Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza.

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