Arranca la ripresa Usa, la Fed investe 600 miliardi di dollari

Via libera agli acquisiti di titoli del Tesoro. Obiettivo: rilanciare i consumi

La ripresa c’è, ma non si vede. Così di fronte a una “deludente crescita economica”, la Fed ha varato un nuovo programma di acquisto i titoli del Tesoro per un controvalore di 600 miliardi di dollari nei prossimi otto mesi.
La manovra è chiamata QE2, ovvero quantitative easing, seconda puntata. Obiettivo: iniettare liquidità nel mercato e ridurre i tassi d’interesse reali. Con la speranza di incentivare i consumi, gli investimenti immobiliari e gli investimenti delle aziende.

Il problema resta l’alto tasso di disoccupazione. La lenta crescita economica non è in grado di riassorbire i 14,8 milioni di disoccupati. E dall’Ocse (l’organizzazione che riunisce i 33 paesi sviluppati) non arrivano buone notizie. Le previsioni per i prosismi mesi sono al ribasso. Nel 2011 il Pil anziché aumentare del 2,8%, salirà tra il 2 e i 2,5%. La frenata degli Usa si farà sentire, il prodotto interno lordo crescerà del 1,75-2,25% rispetto al 3,3 calcolato a giugno.
La scelta della Fed è stata obbligata, visto che non può più agire sui tassi d’interesse, dal dicembre 2008 sono vicini a zero. E ci resteranno a lungo, secondo quanto promesso dalla banca centrale.

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