Usa, addio primato: Cina prima economia al mondo. L’Italia è 11^

Lo afferma uno studio dell'International Comparison Program della Banca Mondiale

Gli Stati Uniti d’America dicono addio al primato assoluto sull’economia mondiale, che durava dal 1872 allorchè gli americani sorpassarono il Regno Unito. Secondo uno studio condotto dall’International Comparison Program della Banca Mondiale, infatti, nel 2014 la prima economia a livello globale sarà con ogni probasbilità la Cina, benchè molti analisti avessero previsto più avanti, segnatamente fra il 2018 e il 2019, l’avvicendamento. L’India si colloca come terza economia del globo. Fra i primi 12 anche la Russia, il Brasile, l’Indonesia e il Messico.
 
LA CRESCITA – Collateralmente a quella che da anni è una crescita impetuosa, il gigante asiatico risulta avvantaggiato anche dal nuovo metodo di calcolo, che tiene conto anche della parità dei poteri di acquisto (Purchasing Power Parity, PPP). E così, se l’economia cinese era solo il 43% di quella USA nel 2005, nel 2011 risultava già cresciuta all’87%. Tenendo presente che da quell’anno al 2014 la crescita cumulata in Cina sarebbe stata del 24% e quella USA del 7,6%, il sorpasso dovrebbe avvenire, appunto, già nel corso del 2014. Quella in questione è peraltro la prima revisione del metodi di calcolo che la Banca mondiale effettua dal 2005.
 
L’ITALIA – Nel rapporto gli economisti della World Bank hanno rivisto al rialzo, oltre a quello cinese, il Pil di altri Paesi in via di sviluppo. Il risultato è che l’India balza al terzo posto mondiale con un Pil di 5.757 miliardi di dollari nel 2011 (ultimo anno disponibile) contro i 4.380 del Giappone. Per l’Italia invece solo l’undicesimo posto con 2.057 miliardi di dollari, superata di un soffio dall’Indonesia e con il Messico non lontano a 1.895 miliardi di dollari. Numeri e classifiche che cambiano radicalmente se si prende invece in considerazionne il Pil pro capite: in questo caso la Cina precipita al 99° posto, l’IOndia al 127°. E non va meglio all’Italia, che scivola al 34esimo posto mondiale, dieci posizioni dietro la Germania e quattro dietro la Francia. Va tuttavia ricordato che i valori assoluti del pil non implicano anche una maggiore ricchezza pro-capite dei cinesi, rispetto agli americani. A parità di pil, infatti, la Cina ha una popolazione di oltre 4 volte superiore a quella USA.
 
LA DISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA – Se la forbice tra Paesi ricchi e poveri si è dunque ridotta, il mondo "avanzato" mantiene comunque una fetta considerevole del reddito globale con il 50%, a fronte di una popolazione pari al solo 17% di quella dell’intero pianeta.  Le economie dove è più costoso vivere sono Svizzera, Norvegia, Bermuda e Australia, le più economiche risulterebbero Egitto, Pakistan, Myanmar ed Etiopia.

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