Università, la Legge di Bilancio premia il merito: gratis per i redditi bassi e gli studenti virtuosi

Le matricole non pagheranno tasse entro un certo limite di reddito, per gli anni successivi premiato il merito

(Teleborsa) Quanto costa mandare un figlio all’Università? Una spesa che sicuramente pesa sulle finanze, già messe a dura prova, delle famiglie italiane che però resta in cima alle priorità visto che garantire una istruzione adeguata ai propri figli, con le già scarse possibilità che offre il mercato del lavoro, è l’unica carta vincente per il futuro. Quest’anno, per fortuna, buone notizie in arrivo grazie ad alcune misure volte a incrementare il numero degli iscritti, attraverso il sostegno allo studio e alla ricerca. Quantomeno per gli studenti più meritevoli. 

Nel 2017, infatti, andare all’università per portare a casa il famoso pezzo di carta, costerà un po’ meno, specie per le famiglie che dimostreranno di avere un reddito Isee inferiore ai 13.000 euro.
ISCRIZIONE GRATUITA PER LE MATRICOLE – Per gli studenti appartenenti a nuclei famigliari che rientrano in parametri specifici , l’iscrizione  alle università statali sparse su tutto il territorio nazionale sarà gratuita: si pagherà, infatti, solo l’imposta regionale per il diritto allo studio da 140 euro e il bollo da 16 euro.
PREMIATO IL MERITO – Una possibilità strettamente legata al merito dello studente: negli anni successivi, infatti, previsti sgravi ma solo per gli studenti più virtuosi, che dimostreranno di essere in regola con gli esami. Bisognerà aver maturato uno specifico numero di crediti ed essere in corso. In particolare, l’iscrizione gratis al secondo anno accademico premierà gli studenti che hanno ottenuto, entro il 10 agosto del primo anno, almeno 10 crediti formativi. Per gli anni successivi è invece necessario aver raggiunto almeno 25 crediti nei dodici mesi antecedenti la data del 10 agosto precedente all’iscrizione al nuovo anno accademico
Sgravi anche per chi ha un Isee superiore ai 13.000 euro ma inferiore a 30.000  per una platea complessiva di circa 600mila famiglie. 
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