Unioni civili e convivenze nella pratica di tutti i giorni : i rapporti patrimoniali dai mutui al diritto agli alimenti in caso di divorzio

Arrivano anche in Italia le tanto attese e sospirate Unioni civili per le coppie dello stesso sesso: ecco cosa cambia a livello personale e patrimoniale

Il DDL 76/2016 introduce le Unioni civili, ecco cosa cambia nei rapporti di coppia tra le persone dello stesso sesso. Con un po’ di ritardo rispetto agli altri Stati dell’Unione Europea, l’Italia ha approvato il DDL Cirinnà, che introduce l’Istituto delle Unioni Civili per le coppie omosessuali e regolamenta le convivenze di fatto tra coppie gay e non. Con le Unioni Civili, si sono conferiti una serie di diritti, e imposti una serie di obblighi, di cui prima tali coppie erano privi, regolamentando di diritto alcuni punti fondamentali della vita di coppia, a livello personale e patrimoniale. Vediamo quali sono e cosa cambia di fatto.

Formalizzare le Unioni civili. Al pari del matrimonio, le Unioni Civili vanno formalizzate davanti all’Ufficiale dello Stato civile, e alla presenza di due testimoni. Le prime Unioni avranno data 30 giugno 2016, e l’atto verrà poi trascritto nell’archivio dello Stato Civile. A differenza del matrimonio, non sono previste le pubblicazioni e sulla coppia non vige l’obbligo di fedeltà. Al contrario, le parti possono scegliere un cognome comune, o aggiungere quello del partner al proprio.

Rapporti patrimoniali. Come per il matrimonio, il regime patrimoniale ordinario è quello della comunione legale dei beni, ma nulla vieta alla coppia di scegliere il regime della separazione dei beni. Vige sulla coppia il diritto di assistenza morale e materiale in base alle proprie capacità lavorative. Così come per le coppie sposate, spettano i congedi parentali, le detrazioni per il coniuge a carico, le agevolazioni nelle formazione delle graduatorie per gli asili nido, e il permesso retribuito di tre giorni mensili per assistere il coniuge affetto da grave handicap. In caso di divorzio, alla parte debole, spetterà il diritto agli alimenti.

Mutuo e morte del coniuge. Particolari novità in fatto di mutuo: in fatto di compravendita di un immobile e mutuo cointestato, sarà regolamentato dal codice civile. Entrambe le parti hanno il diritto di detrarre la quota di interessi passivi, e nel caso di coniuge a carico, la detrazione spetterà al 100%. Tutta la regolamentazione in materia di morte del coniuge, rispecchia quella esistente per le persone sposate. La parte superstite ha il diritto alla pensione di reversibilità e al TFR del defunto, mentre in fatto di quote ereditarie, la persona ha diritto alla stessa quota di legittima del coniuge.

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