Unicredit, via ai tassi negativi su depositi sotto 100mila euro

Dal 2020 Unicredit sarà la prima banca in Italia a trasferire i tassi negativi sui clienti con depositi superiori a 100mila euro

L’Amministratore Delegato di Unicredit, Jean-Pierre Mustier rilancia il tema dei tassi negativi sui depositi per compensare l’effetto delle politiche della BCE sui bilanci delle banche.

“I tassi negativi verranno trasferiti ai clienti con depositi ben al di sopra di 100mila euro a partire dal 2020. Lo ha detto il CEO in un’intervista alla Tv francese Bfm Business, riprendendo una proposta lanciata dallo stesso banchiere, nei giorni scorsi, a livello europeo, in qualità di presidente della Federazione bancaria europea.

“Questi tassi negativi saranno trasferiti sempre di più ai clienti che hanno depositi consistenti”, ha spiegato l’AD. Lavoriamo per mettere in pratica queste misure “nei diversi paesi in cui siamo presenti affinché siano operative dall’anno prossimo”. Per Mustier “bisogna proteggere tutti i clienti delle banche più vulnerabili, che sono coperti dal fondo di garanzia dei depositi e, poi, caso per caso, si può considerare di passare i tassi negativi alle grandi imprese o a certi grandi clienti offrendo un certo numero di alternative”.

In ogni caso, ha aggiunto, verranno offerte alla clientela “soluzioni alternative ai depositi come ad esempio investimenti in fondi di mercato monetario senza commissioni e obiettivi di performance in territorio positivo/0+”.

Unicredit segue così un crescente numero di istituti europei che stanno iniziando a trasferire i costi dopo cinque anni di tassi negativi. La berlinese Volksbank, la seconda maggiore banca cooperativa tedesca, ha iniziato ad applicare un tasso del -0,5% sui depositi superiori a 100mila euro, mentre la danese Jyske Bank addebita lo 0,75%.

La scorsa settimana lo stesso Mustier, in qualità di presidente dell’Ebf (l’Abi delle banche europee), ha sottolineato la necessita che la Bce inviti le banche a passare i tassi negativi ai correntisti “proteggendo naturalmente i piccoli clienti con depositi inferiori ai 100mila euro”.

Il trasferimento dei costi serve a garantire “la massima efficienza” alla politica monetaria della banca centrale e il suo “il pieno impatto” sull’economia, la spiegazione di Mustier. La Bce, peraltro, lo scorso mese ha tagliato i tassi sui depositi a -0,50% dal -0,40%, rendendo ancora più costoso per gli istituti di credito parcheggiare la propria liquidità presso l’Eurotower.

Le banche italiane hanno resistito a lungo all’idea di trasferire i costi dei tassi negativi alla clientela, preoccupate dello svantaggio competitivo e del rischio di perdere clienti pronti a trasferirsi altrove. Molti degli istituti hanno risposto alla politica di tassi negativi della Banca centrale incrementando le spese e le commissioni.

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