L’ultima arrivata tra le criptovalute? Si chiama SpankCoin

La criptovaluta conquista il mondo dell’intrattenimento per adulti: ecco SpankCoin, la cirptovaluta che protegge la privacy e abbatte i costi.

Ne è passato di tempo, dall’affaccio sul mercato dei Bitcoin. Oggi di criptovalute è pieno il web, e alcune sono decisamente “specializzate”. Tra queste vi è una moneta virtuale pensata per il mondo del porno, per quell’industria dell’intrattenimento per adulti che – ogni anno – fattura 97 miliardi di dollari. La criptovaluta in questione si chiama Spankcoin, è basata sulla tecnologia Blockchain, è stata lanciata dall’azienda SpankChain e pare molto promettente: nel giro di poche ore ha infatti raccolto 7 milioni di dollari.

Ma perché creare una moneta virtuale per il mondo del porno? Come si legge sul sito di chi l’ha creata, i vantaggi sarebbero legati prevalentemente alla questione della privacy e dei costi. E, a guadagnarne, sarebbero anche gli attori: l’industria dell’intrattenimento per adulti è in costante cambiamento, e ai suoi protagonisti non vengono oggi riconosciuti diritti d’autore oltre a quanto guadagnano per la loro parte. Con questa novità, avrebbero la possibilità di ampliare i loro profitti.

Dei cambiamenti nel settore, per la verità, SpankChain li ha introdotti ben prima del lancio dello Spankcoin: allontanandosi da un modello di business che è ancora oggi identico a quello degli anni Settanta, l’innovativa azienda ha aperto una sorta di YouTube del porno, SpankStream, in cui chiunque – professionisti e amatori – può caricare i suoi video. Ora, la criptovaluta segna un ulteriore passo avanti: SpankStream tiene il 15%, il 75% torna agli artisti, e il 10% restante viene distribuito ogni mese a chi possiede gli SpankCoin, che diventa così una sorta di produttore. Senza contare che, con l’utilizzo di Blockchain, le commissioni bancarie si riducono del 95%: le banche tradizionali e PayPal generalmente non permettono di fare acquisti sui siti per adulti, e le commissioni – quando l’acquisto è permesso – possono arrivare anche al 50%.

Chi visualizza i video, inoltre, utilizzando la criptovaluta come metodo di pagamento ha la possibilità di proteggere il suo anonimato: i pagamenti vengono infatti trasformati in Token, che sono gestiti in automatico dalla Blockchain. Ora in fase di test, il primo sito per adulti con show dal vivo gestito con moneta virtuale vedrà la luce entro l’autunno 2018.

 

L’ultima arrivata tra le criptovalute? Si chiama SpankCoin