Ue, multa da 1,5 miliardi a Google per abuso di posizione dominante

È la terza multa miliardaria incassata dall'Europa. La violazione riguarda la piattaforma AdSense nel settore della pubblicità per motori di ricerca

La Commissione europea ha inflitto una multa di 1,49 miliardi di euro a Google per aver violato le norme antitrust dell’Unione europea.

Secondo la Commissione, l’azienda statunitense avrebbe “abusato della sua posizione dominante sul mercato imponendo un numero di clausole restrittive nei suoi contratti con siti Web di terzi, impedendo in tal modo ai concorrenti di posizionare la loro pubblicità contestuale su questi siti”. L’abuso riguarda la piattaforma AdSense nel settore della pubblicità per motori di ricerca.

È la terza multa antitrust comminata a Google dalla Ue.

“La cattiva condotta è durata dieci anni e ha impedito alle altre aziende di competere sul merito e innovare”, ha detto la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager. “Queste pratiche sono illegali in base alle norme dell’Unione europea sulle pratiche anticoncorrenziali”.

La multa di 1,49 miliardi rappresenta l’1,29% del fatturato di Google nel 2018 e tiene conto della durata e della gravità dell’infrazione. L’Antitrust europeo ha inoltre imposto a Google di “porre fine al suo comportamento illegale” e di “astenersi da qualsiasi misura che abbia lo stesso oggetto o effetto equivalente”.

Prima di incassare la nuova sanzione, il gigante del web aveva resa nota la decisione di modificare in Europa alcune funzionalità del servizio Shopping e di Android, proprio per rispondere alle richieste dell’Antitrust che ormai da anni ha ingaggiato una battaglia con Mountain View. Kent Walker, il vicepresidente della compagnia di Mountain View, spiega che dal 2017 l’azienda si è impegnata a rispettare le direttive della Commissione Ue e ha effettuato varie modifiche a Google Shopping. Recentemente il servizio ha subito un ulteriore cambiamento nel Vecchio Continente. “Abbiamo iniziato a testare un nuovo formato, che dà link diretti ai siti che confrontano i prezzi, assieme a offerte specifiche dei venditori”, chiarisce Walker. Per quanto riguarda le modifiche di Android, il vicepresidente di Google rivela che nei prossimi mesi il sistema operativo inizierà a chiedere esplicitamente agli utenti quale browser o app di ricerca desiderano utilizzare.

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Ue, multa da 1,5 miliardi a Google per abuso di posizione dominante