TV on demand, oltre 10 miliardi di euro di ricavi nel 2022

Esclusività dei contenuti proposti, ampiezza del catalogo offerto, accessibilità, numero di dispositivi abilitati e, ovviamente, costo degli abbonamenti. Sono questi gli elementi su cui gioca la sfida della tv on demand. Un mercato in forte espansione che, secondo le previsioni, arriverà a generare oltre 10 miliardi di euro di ricavi nel 2022.

Secondo il Rapporto di Itmedia Consulting “Video on Demand in Europe: 2019-2022 – The Netflix’s Throne” il 2018 ha rappresentato l’anno dell’espansione del video on demand (Vod) in tutta l’Europa occidentale e, trainati da Netflix e dall’esplosione dei servizi ad abbonamento (Svod), i servizi on demand sono destinati a crescere esponenzialmente nei prossimi 4 anni. Grazie alla spinta del 5G e all’ingresso di nuovi operatori globali che produrranno e distribuiranno direttamente contenuti da un proprio servizio in esclusiva e in alternativa rispetto ai concorrenti, entro il 2022, il traffico prodotto da contenuti video sarà, in sostanza, maggiore di quanto se ne sia mai generato nei complessivi ultimi 32 anni dalla nascita di Internet.

Tuttavia offrire contenuti esclusivi costa e, nonostante l’enorme espansione del settore, in questo scenario i singoli players da soli cominciano ad arrancare. Per questo il futuro vedrà un consolidamento fatto di fusioni, acquisizioni e alleanze strategiche che – si legge nel Rapporto – “coinvolge i più grandi studi di Hollywood come Disney, Fox, Warner e Universal tra loro e con i principali operatori di telecomunicazioni, cavo e pay-TV, consentendo la creazione di pacchetti di dati e di contenuti, tramite offerte quad-play (“quadruple play”, offerta integrata dei servizi voce, video, Internet con l’aggiunta del mobile ndr), nonché promuovendo un consumo multiscreen sempre e ovunque”.

Ad oggi le principali piattaforme a livello globale si confermano Netflix e Amazon PrimeNetflix, nell’ultimo report trimestrale, ha comunicato di avere 60 milioni di iscritti domestici e 97 milioni all’estero, per un totale di 157 milioni mentre, per quanto riguarda Amazon, i dati 2018 parlano di oltre 100 milioni di utenti “Prime” nel mondo.

LA TV ON DEMAND IN ITALIA – In Italia Netflix alla fine dello scorso anno ha raggiunto i 2 milioni di abbonati (44% del mercato). Amazon Prime Video nel nostro Paese conta, invece, circa 460mila abbonati (stime di Ovum 2018) dei quali, tuttavia, solo il il 65% (300 mila, pari all’8% del mercato) utilizza attivamente la piattaforma per i contenuti video. A seguire, nella classifica pubblicata da Ovum, figurano Infinity di Mediaset (850 mila abbonati video e il 24% del mercato); Amazon Prime VideoTim Vision (690mila abbonati, 15% del mercato) e Now Tv di Sky. Lo scorso anno, a partire dal primo novembre 2019, in Itali è arrivata anche Apple TV+, sevizio di streaming video che offre contenuti interamente inediti e dal prossimo 24 Marzo tra i competitor di Netflix ci sarà anche Disney+ che negli Usa, nelle prime 24 ore dal lancio, ha raggiunto i 10 milioni di iscritti.

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