Tutto quello che c’è da sapere su TAP, gasdotto transadriatico

Parte finale di un gasdotto di circa 4.000 chilometri, permetterà di portare in Europa occidentale fino a 20 miliardi di metri cubi di gas naturale

Per molti rappresenta un’occasione unica e difficilmente ripetibile. Per molti altri, invece, è una sorta di iattura da evitare a tutti i costi. Non conosce mezze misure il TAP, gasdotto che dovrebbe portare il gas naturale dei giacimenti del Mar Caspio (in Azerbaijan) in Italia, passando per Turchia, Grecia e Albania. L’opera, che fa parte dei 248 progetti di interesse comunitario, dovrebbe consentire di portare in Europa fino a 20 miliardi di metri cubi di gas una volta a regime. Come spesso accade, però, il TAP incontra l’ostilità delle comunità locali, preoccupate dal possibile impatto ambientale.

Il TAP (acronimo di Trans Adriatic Pipeline), a voler essere precisi e puntuali, è solo la parte finale di un lungo gasdotto che trasporta il gas del colosso Shah Deniz II verso l’Europa, tagliando in due la parte sudorientale del Continente e Balcani. La Trans Adriatic Pipeline, infatti, nasce ai confini tra Grecia e Turchia e termina in Italia, nelle vicinanze della spiaggia di San Basilio a San Foca in Puglia. Si tratta di un serpentone lungo 878 chilometri, di cui la maggiorparte in Grecia (550 chilometri, dal confine est con la Turchia sino al confine ovest con l’Albania) e solamente 8 chilometri in Italia.

I lavori del TAP, gasdotto la cui proprietà è suddivisa tra gli italiani di Snam (20%), gli inglesi di British Petroleum (20%), gli azeri di (20%), i belgi di Fluxys (19%), gli spagnola di Enagás (16%) e gli svizzeri di Axpo (5%), dovrebbero iniziare nel 2015, con la preparazione dei cantieri in Albania e la sistemazione di alcune arterie viarie necessarie al trasporto del materiale di lavorazione. Se non dovessero esserci problemi di sorta, il termine lavori TAP è previsto per la seconda metà del 2018, mentre il gas dovrebbe iniziare a fluire lungo i quasi 4.000 chilometri di tubi (tanta la distanza tra il giacimento azero e il punto di arrivo in Salento) a partire dal 1 gennaio 2019.

Come detto il TAP gasdotto approda in Italia nei pressi della spiaggia di San Foca, Marina di Melendugno, Provincia di Lecce, dopo un viaggio di quasi 900 chilometri. Dopo esser affiorato dalle acque del mare, il gasdotto passerà sotto la costa attraverso un microtunnel di 1,5 chilometri che permetterà di bypassare l’area balneare e tutelare l’intera fascia costiera. In questo modo, la conduttura resterà sempre interrata e sarà invisibile ai bagnanti.

Immagini: Depositphotos

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