Viaggi della salute: 350.000 italiani si curano all’estero con il low cost

Il turismo sanitario raccoglie sempre maggiore interesse tra gli italiani: ecco le mete predilette, e le ragioni dietro questa tendenza

A dirlo è Astoi – Confindustria Viaggi: ogni anno, oltre 350.000 italiani scelgono di andare all’estero per farsi curare, o per sottoporsi a trattamenti estetici. I Paesi preferiti? Albania, Croazia e Ungheria.

Le ragioni sono le più disparate: ci sono italiani che scelgono cliniche e dottori stranieri per rifarsi l’impianto dentale, c’è chi si reca oltreconfine per effettuare il trapianto di capelli, chi per sottoporsi ad un intervento di chirurgia plastica. Il motivo, però, è uno solo: i prezzi molto più bassi rispetto a quelli offerti dalle strutture e dai professionisti italiani.

Il cosiddetto “turismo della salute” è cresciuto in modo esponenziale. Se nel 2009 sono stai solamente 20.000 gli italiani che hanno scelto l’estero per farsi curare o per migliorare il proprio aspetto, nel 2012 erano già 184.000. Oggi, il numero è quasi raddoppiato: 350.000 nostri connazionali sono partiti in direzione Albania, Croazia o Ungheria approfittando di vantaggiosi pacchetti che agenzie specializzate offrono, e che comprendono il trasporto, l’alloggio e le cure.

Lasciare momentaneamente il proprio Paese per sottoporsi a cure non gravi è, evidentemente, un trend in forte ascesa. Ci sono Paesi, nel mondo, che stanno puntando moltissimo proprio sul turismo sanitario, offrendo prezzi vantaggiosi a fronte di prestazioni comunque elevate: in Asia, ad esempio, sempre più persone scelgono l’India per piccoli interventi chirurgici e per trattamenti estetici. In Europa, invece, ad andare forte sono i Paesi dell’Est (soprattutto per il turismo dentale), mentre la Turchia è la prediletta per i trapianti di capelli.

A livello internazionale, il turismo sanitario genera attualmente un giro d’affari di 70 miliardi di dollari, e gli italiani coinvolti sono cresciuti del 150%. Sono italiani che si muovono prevalentemente in Europa, ma non solo: oltre 40.000 persone l’anno lasciano l’Italia per sottoporsi a interventi di chirurgia plastica in Brasile, Messico e Tailandia. 

Dietro le motivazioni del turismo sanitario vi sono, per l’appunto, i prezzi: i costi delle cliniche e dei dottori dei Paesi scelti sono di circa il 50% inferiori rispetto a quelli italiani, ma ci sono casi in cui la differenza tocca il 150%. E, questo, non vuol dire che la qualità degli interventi sia inferiore.

L’identikit dell’italiano tipo che sceglie di farsi curare all’estero ha un’età compresa tra i 18 e i 39 anni, prevalentemente uomini. Ad attrarli sono soprattutto i pacchetti promozionali che, per poco più di 1000 euro, offrono impianti dentali, trasporto, alloggio e persino visite guidate in Moldavia, in Ungheria, in Croazia. Ci sono cliniche che offrono un assistente e un traduttore per tutto il periodo delle cure, altre che organizzano pullman in partenza dalle grandi città d’Italia. Così, con 1.200 euro è possibile sottoporsi ad un intervento di blefaroplastica in Croazia, con 2.600 ad un lipofiller al seno in Turchia, con 1.300 si installano quattro impianti e dodici denti in Polonia.

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