Turchia, l’ultimo strappo: avrà il fuso orario della Mecca

Il 30 ottobre Ankara non cambierà l'orario allineandosi all'Arabia Saudita

Dopo il golpe fallito e le conseguenti ‘purghe’ ordinate da Erdogan, la Turchia si produce in un ulteriore strappo, anche se di carattere simbolico, rispetto all’Europa: a breve Ankara avrà lo stesso fuso orario della Mecca, il luogo di culto dei musulmani in Arabia Saudita.

Il 30 ottobre, data prevista per il ritorno all’ora solare, Ankara non cambierà orario. In questo modo si posizionerà sul fuso + 3 rispetto al meridiano di Greenwich, come la Russia ma soprattutto l’Iraq e l’Arabia saudita, i Paesi mediorientali vicini.

Finora la Turchia aveva lo stesso fuso orario + 2 di Grecia, Romania, Bulgaria ma anche di Libano e Siria, che invece continuano a seguire il fuso dei Paesi europei centrorientali. La motivazione per il cambio di fuso è quella di rendere permanenti i risparmi di energia elettrica derivanti dall’adozione dell’ora legale, che sposta a più tardi il tramonto e l’accensione delle luci.

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