Trump scatenato: saluta l’OMS e sbraita (ancora) contro Pechino

Popolarità in calo e riconferma alla Casa Bianca tutt'altro che scontata: così il Coronavirus ha inguaiato il Tycoon

Il calo di popolarità è evidente. Di certo, non una buona notizia in vista delle ormai imminenti Presidenziali negli Stati Uniti, in programma il prossimo 3 novembre con il Presidente Trump che prova a correre ai ripari.

Se fino all’esplosione del coronavirus, la sua vittoria era data quasi per certa dalla maggioranza degli analisti, adesso per il Tycoon la riconferma alla Casa Bianca è un obiettivo tutt’altro che alla portata.

Nello scenario pre – Covid, tanti gli ingredienti dalla sua:  non solo l’economia statunitense in una fase particolarmente felice ma anche un tasso di disoccupazione ai minimi storici. Arrogante e decisamente poco riflessivo, noto per le sue sparate e gaffe, Trump che ha portato avanti un isolazionismo sfrontato, ai limiti del dispettoso, culminata nello slogan “America First”. 

Antipatico e contestato all’inizio, alla fine era quasi riuscito a convincere che la ricetta giusta fosse davvero la sua. Quasi. Perchè a rovinargli la festa potrebbe averci pensato la pandemia che ha portato alla luce tutti i limiti di quello che è ormai noto come “trumpismo”. Dopo aver decisamente preso alla leggera l’emergenza, con la spavalderia che lo caratterizza, attaccando a più riprese l’OMS, si trova a guidare un Paese con il più alto numero di vittime. 

E così, mentre il coronavirus continua a marciare a passo veloce negli Stati Uniti toccando ogni giorno livelli record, arriva l’ennesima mossa del PresidenteTrump che già fa discutere.

Come più volte minacciato, gli Stati Uniti si ritirano dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. La lettera di notifica è stata inviata dall’amministrazione Trump al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite ma entrerà in vigore il 6 luglio del 2021, visto l’obbligo di preavviso un anno prima. Nel frattempo gli Stati Uniti dovranno onorare tutti gli impegni per l’anno in corso, compresi gli obblighi finanziari, nonostante il taglio di 400 milioni di dollari minacciato dal Presidente lo scorso maggio.

Non è però detto che l’uscita si concretizzi davvero, visto che le elezioni presidenziali americane del prossimo 3 novembre potrebbero non riconfermare Trump, cambiando le carte in tavola.

“Gli Stati Uniti si uniranno di nuovo all‘OMS nel primo giorno della mia presidenza”, ha già fatto sapere il candidato democratico alla Casa Bianca,Joe Biden.

Ovviamente, non può mancare l’ennesimo affondo contro la Cina che “ha causato gravi danni agli Stati Uniti e al resto del mondo”, ha scritto il presidente americano in un tweet.

“I nuovi casi del virus cinese aumentano (a causa dei massicci tes), i decessi diminuiscono “lentamente e costantemente”. I media Fake News dovrebbero riferire questo, anche che i dati sul lavoro stanno segnando record”, ha tuonato Trump.

 

 

 

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