Trump firma, Usa fuori dal TTP

Il neo presidente si scatena: dazi contro l'offshoring, Tpp cancellato e Nafta rinegoziato


Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump firmato un ordine esecutivo per ritirare il Paese dalla Trans-Pacific Partnership (Tpp), l’accordo di libero scambio firmato da Barack Obama lo scorso anno con altri 11 Paesi del Pacifico, che il Congresso si era finora rifiutato di ratificare. Secondo i media americani, Trump darà inizio a negoziati commerciali con i singoli Stati che fanno parte della Tpp. In campagna elettorale, Trump aveva promesso di far uscire subito gli Stati Uniti dalla Tpp, definita “un potenziale disastro per il nostro Paese”.

Il TPP (TransPacificPartnership) è un accordo commerciale firmato da Stati Uniti, Australia, Brunei, Canada, Cile, Giappone, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Perù, Singapore e Vietnam (sono fuori Cina e Corea del Sud). “Ne abbiamo parlato per molto tempo”, ha detto Trump nelle immagini trasmesse dallo Studio Ovale: “Così facendo, facciamo grandi cose per i lavoratori americani”, ha aggiunto. L’obiettivo della Casa Bianca è siglare accordi bilaterali con le nazioni asiatiche.

E non finisce qui, perchè il presidente eletto ha anche mosso passi formali per rinegoziare il nordamericano Nafta; ha invocato un nuovo accordo bilaterale con la Gran Bretagna; e ha brandito la minaccia di pesanti dazi sull’import per tutte le aziende che faranno offshoring.

Trump ha dato 30 giorni di tempo ai leader del settore manifatturiero perché presentino un piano per il rilancio dell’industria. Lo ha fatto nell’incontro alla Casa Bianca con un gruppo di leader tra cui quelli di Dow Chemical, Ford e Tesla.

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