Truffati banche, la beffa dei rimborsi: il sito non funziona

Il sito dei rimborsi non funziona ed è impossibile portare a termine la procedura di indennizzo: risparmiatori ancora a bocca asciutta

Il sito dedicato alla richiesta di rimborsi per i risparmiatori vittime dei crac bancari non funziona.

Il 22 agosto, con la pubblicazione dell’ultimo dei decreti sulla Gazzetta Ufficiale, era finalmente partita la procedura di rimborso: attraverso la piattaforma gestita dalla Consap, sarebbe stato possibile registrarsi, compilare in modo guidato la domanda in tutte le sue parti, caricare gli allegati richiesti, produrre la domanda compilata in formato pdf da stampare e firmare, caricare la domanda firmata e infine inviarla telematicamente. Il tutto entro 180 giorni, 6 mesi dalla data di pubblicazione del decreto.

Ma subito l’amara sorpresa: il sito non funziona, numerose associazioni lamentano che va in blocco continuamente e appare la schermata con scritto “Ci dispiace, c’è stato un problema” seguita dalla comunicazione che la registrazione non è andata a buon fine.

Barbara Venuti, vicepresidente dell’associazione friulana “Consumatori Attivi” lamenta in particolare come “le domande in sospeso sono ancora tante: per esempio in molti casi è prevista l’autocertificazione, ma la firma va autenticata. Da chi?” – continua Venuti. “Da un notaio, aumentando i costi per la pratica? Che rischiano di lievitare molto per le difficoltà dei risparmiatori, non sempre in grado di gestire una procedura così complessa on line”. In molti poi, denuncia il sottosegretario leghista all’Economia Massimo Bitonci dal suo account Facebook, si rivolgono agli avvocati, che poi chiedono un compenso, anche se le norme istitutive del Fondo lo escludono tassativamente.

Barbara Venuti continua: “Quello che ci preoccupa è che non c’è una linea dedicata, eppure i sottosegretari che hanno seguito il Fir ci avevano garantito che ci sarebbe stato, almeno per le associazioni. Abbiamo chiesto un incontro alla Consap, e la risposta è stata che ci sarà, ma solo quando verranno verificate le criticità. Intanto passano i giorni“.

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