Truffa all’Inps, funzionario in manette per un buco da un milione

D'accordo con 30 lavoratori si divideva i soldi erogati per la cassa integrazione. Arrestato

Ha provato a eludere i controlli dell’Inps per mettersi in tasca circa un milione di euro, facendo una cresta sulla cassa integrazione grazie anche alla complicità di trenta lavoratori. Lo stop al “sistema truffaldino” è avvenuto con l’arresto per peculato di un funzionario della sede di Pisa dell’Inps e la denuncia di altre 30 persone, in diverse località italiane, che a vario titolo avevano a che fare con le truffe messe in atto.

SEQUESTRATI I BENI – Tre immobili, conti correnti, l’auto e i fondi di investimento del funzionario sono stati sequestrati a titolo preventivo nel caso in cui il dipendente, che ora si trova agli arresti domiciliari, dovesse essere condannato.

IL SISTEMA – Nella ricostruzione degli investigatori, il funzionario avrebbe gonfiato gli importi delle erogazioni destinate ai lavoratori momentaneamente senza lavoro per crisi aziendali. I beneficiari degli assegni mensili si sarebbero trattenuti una parte minima del surplus e avrebbero poi girato al funzionario la quota più sostanziosa. Un metodo che, tra movimenti bancari e di pagamento fonte Inps messi in fila dagli inquirenti, andava avanti da molto mesi.

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