Tredicesima in arrivo: l’importo medio per gli italiani

Le stime nel report sulla tredicesima realizzato dall'Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro per il 2019

Un volume complessivo di tredicesime erogate di 12,5 miliardi di euro netti, pari a 20,9 lordi, è in arrivo per i 13,1 milioni di dipendenti del settore privato extra agricolo.

E’ quanto stima un report sulla tredicesima realizzato dall’Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro per il 2019, sulla base di dati Inps, e che, sottolineano i professionisti, “mette in evidenza gap territoriali e di genere dell’economia italiana”.

L’importo medio della tredicesima in riscossione in questi giorni sarà pari, secondo i consulenti del lavoro, a 956 euro, con una ampia forbice fra dipendenti part time (529 euro) e full time (1.192 euro).

I consulenti del lavoro ricordano che “la tredicesima mensilità è stata introdotta nel 1936 per i soli impiegati del settore industriale, ma si è dovuto attendere il Decreto del Presidente della Repubblica del 28 luglio 1960 n. 1070 perché il beneficio venisse esteso a tutti i lavoratori. Nel settore privato i dipendenti che risultano occupati nel mese di dicembre 2019 sono circa 13,1 milioni. La retribuzione media giornaliera di 79 euro varia molto in funzione della tipologia di orario in quanto i dipendenti full time percepiscono in media 94 euro mentre i part time, in particolare le donne, percepiscono meno della metà (49 euro)”.

“Per effettuare il calcolo della tredicesima, serve tuttavia -spiega ancora il report dei consulenti del lavoro- tenere in conto le giornate di lavoro annue che dipendono dalla data di assunzione del dipendente. Infatti, non tutti i dipendenti hanno lavorato un anno intero tanto che le giornate medie retribuite risultano essere 241 per ogni lavoratore. Solo il 54% dei lavoratori ha lavorato per un anno intero, mentre il 24,4% ha lavorato per un periodo che va dai 6 agli 11 mesi ed il restante 22% ha lavorato meno di 6 mesi”.

E i consulenti del lavoro ricordano che la “quota di part-time fra i 13 milioni di dipendenti presi in analisi, è pari al 28,8% del totale. Questa forma di lavoro caratterizza quasi la metà del lavoro femminile (46,4%) mentre è pari al 16,2% fra gli uomini. Se prendiamo in considerazione i 3,8 milioni di dipendenti part time, oltre i 2/3 (67,2%) sono donne”.

In collaborazione con Adnkronos

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