I timori sul debito mettono ko la Borsa italiana

Tonfo di Piazza Affari, che chiude a -2,67%. Pesa il premio di rendimento dei Btp decennali

Pesano sulle borse mondiali i timori per la tenuta dei conti pubblici. Sotto l’occhio del ciclone è finita proprio l’Italia, oggi la peggiore piazza europea.
Le vendite hanno accelerato dopo che il premio di rendimento pagato dai Btp italiani decennali rispetto al Bund tedesco è volato a nuovi massimi dall’introduzione dell’euro. L’indice Ftse Mib segna una perdita del 2,67%, l’Ftse All Share un ribasso del 2,37%.

La pessima giornata per l’economia italiana è cominciata con le nuove stime della Commissione europea che ha rivisto sì al rialzo le previsioni di crescita dell’Italia, ma hanno certificato di fatto l’idea che quella che verrà sarà una ripresa debole. Nel 2010 il prodotto interno lordo (Pil) si attesterà all’1,1%, così come nel 2011. Nel 2012 salirà all’1,4%, restando però “sotto la media europea (2%)”. Queste stime sono inferiori a quelle del governo italiano, che indicano +1,2% quest’anno, +1,3% il prossimo e il 2% nel 2012. “Ci aspettiamo che l’economia italiana – afferma Bruxelles – torni al moderato tasso di crescita di prima della crisi. Le debolezze strutturali, come la crescita insoddisfacente della produttività sono destinate a pesare sulla capacità dell’economia di riprendersi rapidamente dalle severe perdite produttive registrate durante la recessione”.

I timori sul debito mettono ko la Borsa italiana
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