Il test di economia: le risposte

Quante risposte giuste hai dato? Scoprilo qui e approfondisci i singoli argomenti

Bene, se sei arrivato fin qui significa che ti sei messo alla prova su una materia complessa, e a volte ostica, come l’economia. Che tu abbia azzeccato tutte le risposte, o nessuna, ecco un piccolo approfondimento sui temi toccati dalle domande.

1. Quale definizione riguardo allo spread è sbagliata?

La risposta esatta è la B. Lo spread non ha a che vedere con l’indice di produttività, che indica – per un’azienda o anche una nazione – la quantità di prodotto rispetto al capitale (industriale, finanziario, umano) impiegato. "Spread" significa letteralmente "differenza" e in ambito economico-finanziario è utilizzato principalmente per indicare:

il differenziale di rendimento tra due titoli di Stato: da una parte, il bund tedesco, preso a riferimento per la sua stabilità e sicurezza, dall’altra, i titoli dei paesi mediterranei più "a rischio", tra cui il nostro Btp. Il maggiore rendimento del nostro titolo indica che lo Stato ha più interessi da pagare e quindi un maggiore rischio di insolvenza.
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la differenza tra il costo del denaro per una banca e il costo di un mutuo o prestito per il cliente. In altre parole il ricarico (margine) che la banca applica al cliente sul tasso di riferimento (Euribor, Irs, Bce).
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2. Quale bene non fa parte del paniere Istat dei prezzi al consumo?

La risposta esatta è la C. Il paniere Istat serve a calcolare le variazioni del costo della vita ed è composto da beni di consumo di uso corrente, che si rinnovano periodicamente in base al cambiamento delle abitudini di spesa degli italiani. Vi rientrano  attualmente le lotterie "gratta e vinci" e il filo interdentale ma non il petrolio che è una materia prima (commodity).
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3. Quante e quali sono le aliquote Iva in Italia?

La risposta esatta è la B. Le aliquote sono tre: una ordinaria, del 21%, e due ridotte, del 10% (es. per carne e pesce, uova, zucchero, vino, per i servizi alberghieri e per l’edilizia) e del 4% (es. per prodotti alimentari di base, giornali e libri). L’aumento delle aliquote di cui si parla da tempo per ora sembra scongiurato.

4. L’Imu, imposta municipale unica, cosa ha assorbito oltre all’Ici?

La risposta esatta è la B. L’Imu incorpora anche l’Irpef dovuta sui redditi immobiliari, che non dovrà più essere pagata, mentre la tassa sui rifiuti e l’imposta di registro (che si paga in caso di acquisto o locazione di un immobile) rimangono in vigore.
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5. Quale dei seguenti organismi ha il compito di battere moneta?

La risposta esatta è la B. L’emissione e la regolazione dei flussi di carta moneta è uno dei compiti istituzionali delle banche centrali. Il ministero del Tesoro ha il compito di gestire le spese dello Stato e il debito pubblico, mentre la Borsa Valori è il luogo in cui vengono scambiati e quotate, tra l’altro, le azioni e le obbligazioni delle società.

6. Cosa si rischia se la Bce abbassa i tassi di interesse?

La risposta esatta è la A. Abbassare i tassi significa rendere meno costosi i finanziamenti, quindi aumentare la richiesta di denaro. La maggiore liquidità in circolazione aiuta la crescita economica (a infatti la Banca centrale europea ha abbassato i tassi al minimo storico per combattere la recessione) ma favorisce l’aumento dei prezzi e quindi l’inflazione. La deflazione è esattamente il contrario, cioè la riduzione del costo della vita.

7. A quanto ammonta il debito pubblico italiano?

La risposta esatta è la A. Il nostro debito pubblico sfiora i 2mila miliardi di euro (più precisamente 1.968 miliardi e rotti). In percentuale sul Pil siamo al 120%, il doppio del tetto del 60% fissato dal Patto di Stabilità tra i paesi dell’area euro.

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8. Quale parametro non fa parte del patto di stabilità e crescita?

La risposta esatta è la B. Le condizioni previste dal Patto di Stabilità per far parte dell’Unione monetaria europea sono il rapporto debito/Pil inferiore al 60% e il rapporto deficit/Pil inferiore al 3%. Il tasso di disoccupazione non è un parametro contemplato.

9. A cosa corrisponde il Prodotto interno lordo (Pil)?

La risposta esatta è la A. Il Pil è la misura della "ricchezza" complessiva di una nazione, ovvero la somma del valore finale (cioè al consumo) di tutti i beni e i servizi prodotti. Non deve trarre in inganno il fatto che tra questi ci sia anche la produzione per l’esportazione: si tratta sempre di produzione interna. Nel Pil invece non vengono considerati gli investimenti all’estero.
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10. Cos’è il cuneo fiscale?

La risposta esatta è la A. Il "cuneo fiscale" è la differenza tra il reddito lordo di un lavoratore e il costo complessivo di quel lavoratore per l’azienda, una differenza che è data dall’onere fiscale e contributivo che pesa sul costo del lavoro. La riduzione del cuneo fiscale – di cui si parla da tempo – aumenterebbe la competitività delle aziende italiane (perché ridurrebbe il costo del lavoro) e/o il potere d’acquisto per i lavoratori (perché aumenterebbe il loro reddito disponibile).
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11. Che cos’è il fiscal drag?

La risposta esatta è la C. Per "fiscal drag" (drenaggio fiscale) si intende l’aumento della pressione fiscale dovuto all’inflazione. Poiché le aliquote di tassazione dei redditi sono progressive, l’aumento dei salari fa aumentare le imposte (per i passaggi da uno scaglione di reddito a uno più alto) e quindi annulla di fatto l’aumento del potere d’acquisto del lavoratore (o addirittura lo riduce).

12. Cos’è il credit crunch?

La risposta esatta è la C. Il credit crunch è appunto la contrazione del credito da parte delle banche e degli altri intermediari finanziari. Le cause possono essere varie, ma principalmente la mancanza di liquidità nel sistema e l’aumento dei rischi di insolvenza.
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13. Quale sistema ha prevalso con la riforma delle pensioni?

La risposta esatta è la A. Le ultime riforme del sistema pensionistico e in particolare l’ultima, la riforma Monti-Fornero, ha sostituito il sistema contributivo – cioè basato sui contributi effettivamente versati nell’arco della vita lavorativa – al precedente sistema retributivo – basato sulla media dei redditi degli ultimi anni di lavoro. Un intervento necessario per contenere una delle principali voci di spesa pubblica in un paese che invecchia e che sta attraversando una pesante crisi economica.
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14. Che cosa si intende per "liberismo"?

La risposta esatta è la B. Il liberismo è la teoria che sostiene un intervento minimo dello Stato nella vita economica. Con riferimento alla teoria della "mano invisibile" di Adam Smith, il liberismo sostiene che, muovendosi alla ricerca egoistica dell’interesse dei singoli attori che lo compongono, il mercato è un’entità che si autoregola trovando al suo interno l’equilibro tra domanda e offerta.

La teoria per cui la crescita economica di un paese è determinata dalla prevalenza delle esportazioni sulle importazioni (bilancia dei pagamenti attiva) è chiamata invece mercantilismo (o "colbertismo", dal nome di uno dei suoi principali esponenti).

15. Che cos’è la Tobin tax?

La risposta esatta è la A. Conosciuta ora come Financial transaction tax (Ftt), la Tobin tax deve il suo nome all’economista americano premio Nobel James Tobin che la propose nel 1972 per stabilizzare i mercati valutari e finanziari. Nella versione attualmente in discussione prevede un prelievo fiscale minimo su tutte le operazioni di Borsa (acquisti o vendite di azioni e obbligazioni ma anche strumenti derivati, opzioni e futures).
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