Terremoto: le bollette di luce, acqua e gas saranno ridotte per tre anni

Nuove agevolazioni sulle bollette per i terremotati del Centro Italia: per tre anni le tariffe di luce, acqua e gas saranno ridotte

Le bollette di luce, acqua e gas, per le popolazioni colpite dal terremoto del 2016 nel Centro Italia, saranno ridotte per tre anni. La decisione arriva in una nota da parte dell’Autorità per l’energia che, dopo la sospensione dei pagamenti per sei mesi in seguito agli eventi sismici che hanno colpito Abruzzo, Marche, Umbria e Lazio, ha deciso di aggiungere una nuova agevolazione. Si tratta della riduzione di parte o del totale delle tariffe che riguardano il trasporto dell’elettricità e la fornitura di acqua e gas per i terremotati.

“A partire dalla data degli eventi sismici” si legge nella nota “per 3 anni siano azzerate tutte le componenti tariffarie delle bollette di energia elettrica e gas”.  Gli sfollati, dunque, non dovranno pagare le tariffe riguardo il trasporto di energia e le imposte per la copertura economica di sistema. Per quanto riguarda la fornitura idrica, poi, saranno sospese per tre anni le spese relative ad acquedotto e depurazione fognaria. Il risparmio totale per gli abitanti dei paesi colpiti dal sisma sarà di circa 200 euro per quanto riguarda la bolletta di luce e gas, e del 100% degli importi per quella dell’acqua.

Anche se la ripresa di queste terre, provate duramente anche dalla quasi totale mancanza di turismo negli ultimi mesi, sarà lunga e difficile, il governo Gentiloni cerca di accelerare i tempi e ha predisposto risorse da 3 miliardi di euro in tre anni per la ricostruzione. Dopo tale tempistica, le bollette torneranno alla normalità e gli eventuali consumi saranno rateizzati per un periodo minimo di 24 mesi a interessi zero.

Un importo che i terremotati non vedranno sulla bolletta dell’elettricità, inoltre, riguarda un’altra tassa da sempre molto discussa nel nostro Paese: il canone Rai. Dopo i provvedimenti del governo Renzi, la tassa sulla tv di stato è stata posta automaticamente in bolletta. Nel caso di chi non possieda una televisione, o in quello dei terremotati, il canone non verrà addebitato, ma attenzione: in entrambi i casi è necessario dimostrare di non possedere l’apparecchio o che lo stesso sia stato danneggiato dal sisma. Nell’ultimo caso, però, le modalità per certificare di non poter effettivamente vedere la televisione, a causa di rottura o distruzione, non sono molto chiare.

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