Terremoti, imperativo sicurezza: arriva il bonus sisma

Esteso anche alle aree a rischio 3, quelle cioè con un grado di pericolosità media

(Teleborsa)  L’Italia, purtroppo, è un paese ad altissimo rischio sismico. Negli anni, tantissimi, purtroppo, gli episodi che hanno messo in ginocchio il territorio, ultimo solo in ordine di tempo, le terribili scosse che ad agosto e ottobre hanno colpito il centro Italia causando ben 299 morti. Lo sciame sismico ancora non si ferma e i riflettori restano ben puntati su un problema ancora troppo sottovalutato, come quello, appunto, della messa in sicurezza del territorio.  Si corre, dunque, velocemente ai ripari con l’obiettivo di limitare i danni per il futuro.

I dati sono allarmanti: 21.8 milioni di italiani abitano in 5.2 milioni di immobili situati nelle zone “rosse”, quelle cioè a più alto rischio sismico, classificate zone 1 e 2. Il Governo, perciò, punta sulla messa in sicurezza degli interi edifici, piuttosto che delle singole abitazioni. Bonus pronto a coprire fino all’85% della spesa sostenuta per i lavori di ristrutturazione finalizzati alla riduzione del rischio sismico.

La sicurezza, però, non è mai troppa e la vera novità di quest’anno è l’allargamento del “sisma bonus”, che viene esteso anche alle aree a rischio 3, quelle cioè con un grado di pericolosità considerata media, mentre fino allo scorso anno erano agevolati solo i lavori sugli edifici situati nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2).
Il sismabonus – L’agevolazione riguarda, appunto, non solo gli immobili per uso abitativo ma anche quelli utilizzati per lo svolgimento di attività agricole, professionali, commerciali. Per valutare il rischio sismico, il Ministero delle infrastrutture ha messo a punto una nuova scala che va da A (meno rischio), a G ( più rischio). La valutazione dovrà essere fatta esclusivamente da personale addetto, ingegneri e/o architetti che, dopo la valutazione, indicheranno anche la tipologia di lavori da effettuare per ridurre il rischio.

LA SICUREZZA PREMIA – Saranno, poi, premiati gli interventi più virtuosi: la percentuale di detrazione della spesa sarà infatti pari al 70% se si riduce di una classe il rischio sismico, e al 75% se si scende di due, nel caso degli edifici privati. Per gli interventi su interi immobili condominiali, invece, detrazioni salgono rispettivamente all’80% e all’85%.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Terremoti, imperativo sicurezza: arriva il bonus sisma