TAV: alta tensione Di Maio-Salvini. E Zingaretti si insinua

Vertice Salvini-Di Maio-Conte per provare ad abbassare i toni. E intanto Nicola Zingaretti ha scelto la Tav come primo atto da segretario Pd

A quanto si apprende, dovrebbe tenersi in mattinata un vertice tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Non è escluso che alla riunione prenda parte anche il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli per discutere, tra le altre cose, del nodo Tav.

Luigi Di Maio si presenta al vertice di oggi a palazzo Chigi convinto di “dire no fino alla fine” alla Torino-Lione così come consigliato anche ieri da Davide Casaleggio e nei giorni scorsi da Beppe Grillo. Posizione ferma, quella del vicepremier grillino, che però mette in conto l’opposta valutazione del collega leghista, pressato dai governatori dalle regioni del Nord e da un elettorato che è sceso anche in piazza per difendere la Tav. Alla fine la Torino-Lione verrà quindi salvata da un voto trasversale visto che, schierati per l’opera – oltre alla Lega – ci sono tutte le opposizioni, dal Pd a FdI passando per FI.

La scelta finale verrà presumibilmente demandata al Parlamento, dove il M5S chiederà si metta ai voti un ddl attraverso il quale cancellare la legge obiettivo e archiviare l’opera. Un iter dal tratto identitario destinato però ad infrangersi sui numeri.

Intanto Nicola Zingaretti ha scelto la Tav come primo atto da segretario Pd. E’ andato a Torino da Sergio Chiamparino. Per parlare di Tav e di tutto quello che significa: infrastrutture, blocco dei cantieri, indotto, imprese, posti di lavoro. “La Tav è un simbolo nazionale di come non ci si deve comportare rispetto alle aspettative di futuro di un grande Paese come l’Italia”, dice all’Adnkronos il neo segretario, dando subito seguito alle parole di ieri, dopo la vittoria ai gazebo. “Siamo convinti di poter mettere in campo idee migliori per gli italiani rispetto a questo governo illiberale e pericoloso”.

E così oggi ha preso l’aereo ed è volato a Torino per puntare il dito su un punto sensibile per Lega-M5S. “L’Italia deve ripartire abbiamo alle nostre spalle nove mesi di propaganda, parole, confronto, selfie ma questo paese è di nuovo in ginocchio, la produzione industria è crollata il fatturato delle aziende è fermo e i cantieri del paese sono fermi”. E ancora: “La Lega di Salvini è contro gli interessi del Nord”.

TAV: alta tensione Di Maio-Salvini. E Zingaretti si insinua