“Anticipo zero, interessi zero”… Tutto vero? Le insidie degli acquisti a rate e le 5 regole d’oro per tutelarsi

Dall'auto alla lavatrice, dal pc al divano. L'Italia bocciata nel credito al consumo: parole da brochure e reticenze sulle condizioni reali dell'accordo. Le regole per un acquisto a rate sicuro

Quante volte vi sieti soffermati sulla possibilità di acquistare un bene pagabile in comode rate? Forse lo avete già fatto o siete in procinto di. Auto, elettrodomestici, elettronica. Gli acquisti rateizzati e il credito al consumo riscuotono molte attenzioni, particolarmente nei periodi di vacche magre. Anche da parte di chi, pur di vendere qualcosa in più, non sempre rispetta le regole.

Un’inchiesta di Altroconsumo fa luce sulle insidie che si celano ad esempio nel mercato dell’auto. Gli addetti dell’associazione che tutela i diritti dei consumatori hanno visitato 60 concessionarie con sede a Milano, Roma e Napoli, spacciandosi per clienti interessati all’acquisto.
“Le informazioni su costi e condizioni del prestito ci sono state dette a voce o scritte a mano sul preventivo dell’auto o dietro al biglietto da visita. Quasi nessuno ci ha dato l’Ebic, il modulo europeo con le informazioni sul prestito, con il Taeg , come previsto dalla legge.
È andata ancora peggio nelle 15 concessionarie di auto usate che abbiamo visitato: il modulo europeo è stato consegnato solo da un concessionario e il Taeg era sbagliato o non è stato comunicato nell’88% dei casi”.
Informazioni vaghe, documentazione scarsa o insufficiente, reticenze e venditori impreparati. Il risultato non cambia nel settore dei generi di largo consumo.
Lo rivela un’indagine svolta sempre da Altroconsumo in 180 negozi di elettrodomestici, articoli sportivi e arredamento di 9 grandi città italiane. In 6 negozi su 10, ad esempio, non è stato comunicato il Taeg (nel 24% dei casi) oppure ne è stato dato uno sbagliato (38%). Va ancora peggio con l’Ebic: solo nel 22% dei negozi visitati è stato regolarmente consegnato. In tutti gli altri casi le informazioni fornite sono state solo quelle del volantino pubblicitario o addirittura quelle comunicate a voce.

Ecco 5 regole d’oro da tenere presenti se si vuole chiedere un finanziamento per un acquisto:

  1. Attenti al soggetto che eroga il prestito: può essere una banca o una società finanziaria. In ogni caso deve essere un intermediario autorizzato dalla Banca d’Italia (l’elenco è consultabile sul sito di Bankitalia, http://www.bancaditalia.it/vigilanza/regolamentati).
  2. Non firmare nulla senza avere prima ricevuto e letto il contratto e il modulo Ebic (European basic information consumers’ credit) che riporta in dettaglio costi e spese, deve contenere il Taeg esatto e i diritti del cliente.
  3. Se si cambia  idea dopo aver firmato la legge concede 14 giorni per recedere senza nessuna spesa (tranne l’imposta di bollo). Il recesso va comunicato per iscritto al finanziatore e nei 30 giorni successivi va restituito il capitale (con gli interessi maturati solo fino a quella data).
  4. In caso di problemi va inviato un reclamo scritto (anche via email) alla banca o alla finanziaria che ha erogato il prestito. Se dopo 30 giorni dall’invio non si riceve risposta o se la risposta non è soddisfacente si può fare ricorso all’Arbitro bancario e finanziario.
  5. In generale è buona regola non indebitarsi oltre un terzo delle proprie entrate mensili. Tenete presente che chi non riesce a pagare una rata o paga in ritardo rischia di essere segnalato come “cattivo pagatore” nelle cosiddette Centrali rischi, gli organismi che forniscono al sistema finanziario le informazioni sui clienti che ricorrono al credito.
“Anticipo zero, interessi zero”… Tutto vero? Le insi...