Torna a crescere il tasso d’interesse dei mutui

Secondo le associazioni dei consumatori l’aumento è dovuto a un innalzamento dei guadagni delle banche

Nel mese di dicembre, secondo quanto riportato nel rapporto mensile dell’Associazione bancaria italiana (Abi), i tassi bancari sui mutui alle famiglie hanno fatto segnare il segno più per la prima volta dopo un anno e mezzo.

Tra il novembre e il dicembre scorsi, la media dei tassi bancari sui mutui è passata dal 2,90 al 2,95%. Rispetto alle tendenze più recenti, si tratta di un’inversione di rotta, che ha in sé degli elementi capaci di stupire, dato che il tasso interbancario Euribor continua ad arretrare, scendendo allo 0,67%.

A detta le associazioni dei consumatori, questi aumenti sono dovuti a un innalzamento del livello degli spread (la percentuale di guadagno) sui mutui da parte delle banche.

L’Associazione bancaria, tuttavia, non ritiene che si tratti di un segnale cui dare troppo peso, preferendo leggere i numeri come un sintomo di «sostanziale stabilità» dei tassi. Il dato sconta, infatti, l’effetto della composizione tra i diversi tipi di mutuo. Del resto almeno per quanto riguarda i tassi variabili, l’Euribor, il parametro sul quale si fonda il tasso della maggior parte dei mutui, è rimasto ai minimi il mese scorso.

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