Tasse e prezzi in aumento: quanto spenderanno in più gli italiani nel 2020

Per Federconsumatori una vera e propria stangata sta per abbattersi sulle famiglie italiane

Il 2020 appena iniziato si preannuncia un anno salato per gli italiani. A fare i conti è Federconsumatori secondo cui ogni famiglia dovrà affrontare rincari per un totale di 630 euro un più rispetto all’anno scorso. L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori addebita gli aumenti alle tasse e balzelli vari contenuti nella Manovra di Bilancio, e ad alcuni trend al rialzo dei prezzi di beni primari.

Il rincaro più evidente secondo l’associazione dei consumatori è quello delle assicurazioni auto, che aumentando del 3,8%, costeranno circa 53,20 euro un più per ogni famiglia. Seguono gli aumenti sui costi bancari pari al 3,7% per un totale di 40,84 euro. Terzo aumento da non trascurare è quello legato alle bollette di luce e gas quantificati in 66,57 euro in più a famiglia (+3,6%). In realtà quest’ultimo dato si scontra con quanto comunicato dall’ARERA (Autorità di Regolamentazione per Energia Reti e Ambiente), che ha già annunciato una diminuzione del -5,4% per le bollette della luce, e un lieve incremento (+0,8%) per le tariffe del gas. In totale secondo l’ARERA gli italiani risparmieranno 125 euro a famiglia.

Ad ogni modo, secondo Federconsumatori, il rincaro più pesante per le tasche degli italiani saranno i 184,25 euro in più che in media ogni famiglia spenderà per i trasporti (+3,1%). Anche scuola, mensa e libri subiranno una maggiorazione pari a circa 180 euro l’anno per ogni famiglia. Anche in questo caso Federconsumatori registra un rincaro dell,1,4%.

Tra i prezzi in diminuzione, Federconsumatori nota una diminuzione dello 0,2% delle tariffe dell’acqua. Il calo sarà praticamente impercettibile (-2,18 euro). Al contrario, le nuove disposizioni sui ticket sanitari (legati al reddito) frutteranno un bel risparmio pari a 147 euro (-0,6%).

In questo contesto Federconsumatori rileva due incognite, legate al settore idrico e a quello dei rifiuti. In particolare, in quest’ultimo settore, l’andamento delle bollette della Tari dipenderà soprattutto dalla gestione delle discariche e dei piani regolatori.

Per Federconsumatori questa stangata da 630 euro avviene in un contesto “delicato”, in cui “il paese stenta ancora a riprendersi e in cui manca un serio piano di crescita improntato allo sviluppo, alla ricerca, al rilancio dell’andamento dell’occupazionale”.

Per l’assoziazione è dunque indispensabile una riforma degli “iniqui oneri di sistema, che pesano in maniera spropositata sulle bollette dell’energia”. L’auspicio è dunque che il Governo riveda le aliquote IVA su alcuni beni attualmente considerati di lusso, ma che in realtà sono beni di largo consumo.

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