Tariffe autostradali, rivoluzione al via: cosa cambia

L'Autorità di regolazione dei trasporti (ART) ha pubblicato una delibera per definire i nuovi parametri

Da un lato le tariffe autostradali, dall’altro i nuovi criteri messi a punto dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) che ha avviato sul proprio sito internet una consultazione pubblica della durata di 40 giorni, in esecuzione delle novità normative introdotte dal Decreto Genova dello scorso autunno, con l’obiettivo di ridisegnare il volto del sistema dei pedaggi per quella che si annuncia ed è stata presentata come una vera e propria rivoluzione. “L’Autorità di regolazione dei trasporti ha avviato un procedimento volto a definire i sistemi tariffari delle concessioni autostradali in essere, in esecuzione delle novità normative introdotte dal Dl Genova”, si legge in una nota ufficiale.

Di fatto, i nuovi criteri prevedono delle riduzioni tariffarie per gli extra-ricavi derivanti dal maggior traffico e un meccanismo di penalità e premi legati alla qualità di servizi offerti.

Per superare lo scandalo suscitato dopo il crollo del Ponte Morandi lo scorso agosto, quando emerse il fatto che il sistema tariffario consente remunerazioni molto alte degli investimenti, dunque, si cambia marcia e si va in un’altra direzione delle tariffe “uguali” per ogni gestore. Con tagli programmati per costringere gli operatori a cercare di ridurre i costi e ulteriori riduzioni quando i profitti superano le previsioni.

Come riporta il Sole24Ore, a rendere possibile la mossa dell’ART, il decreto Genova nelle cui pieghe si stabilisce che ora l’Autorità non è più competente solo per le nuove concessioni, come invece fu deciso quando la si costituì, nel 2011. Una decisione dietro la quale si nascondeva per molti la volontà di difendere il sistema attuale, ossia uno spezzatino di sette metodi diversi, concordati tra Stato e ogni singolo gestore.
Il nuovo sistema, invece, si basa sul principio del price cap, ossia su aumenti legati al miglioramento del servizio e calmierati dal fatto che al gestore si impone un recupero di efficienza nel tempo.

Sulla delibera messa in pubblicazione gli interessati potranno formulare osservazioni e proposte entro il 29 marzo. Il procedimento si chiuderà il 28 giugno.

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