Tariffe a 28 giorni, la beffa dei rimborsi: scattano nuove sanzioni

Per gli operatori in arrivo nuove sanzioni da Agcom: nel mirino la modalità dei rimborsi agli utenti

L’Agcom ha avviato una nuova procedura sanzionatoria contro gli operatori sul caso dei rimborsi delle tariffe a 28 giorni. L’iter è iniziato il mese scorso ma è stato notificato alle parti in causa pochi giorni fa.

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni contesta la modalità con cui sono stati messi a disposizione i rimborsi. In sostanza, è convinta che gli operatori dovessero renderli automaticamente senza aspettare che i singoli utenti ne facessero richiesta.

A oggi sono state diverse le opzioni per avere le compensazioni: omaggi vari o rimborsi standard, grazie a bollette meno care rispetto all’offerta. Tuttavia, per com’è stata decifrata dagli operatori la delibera precedente di Agcom, per assicurarsi l’indennizzo i primi a muoversi e a fare richiesta devono essere sempre gli utenti. In breve, se le richieste non arrivano, gli operatori non rimborsano.

Per quanto riguarda Tim, c’è un’ulteriore parentesi, visto che l’azienda concede all’utente la scelta diretta solo di pacchetti omaggio. Per quanto riguarda i cosiddetti rimborsi standard, rimanda alla piattaforma Conciliaweb in cui l‘utente può disporre una conciliazione gratuita in rete. Ed è proprio solo per Tim che si aspetta il pronunciamento della sentenza del Consiglio di Stato, che ha invece già dato torto a Vodafone, Fastweb e Wind 3, tenuti a saldare i rimborsi.

Le soluzioni proposte da Wind 3 e Vodafone per risolvere i contenziosi erano già note. Di recente, anche Fastweb ha reso disponibili le sue. “In merito alle misure di ristoro dei giorni non goduti per le bollette a 28 giorni, Fastweb rende noto di aver reso disponibili, a scelta del cliente, ai sensi della delibera AGCOM 269/18/CONS, le seguenti misure compensative”, fa sapere l’operatore.

Nella fattispecie, gli utenti Fastweb potranno chiedere l’attivazione gratuita per 6 mesi dell’opzione “International” del valore di 5 euro al mese. Si tratta di un’offerta che dà fino a 1.000 minuti mensili per sfruttare chiamate indirizzate a numeri fissi di 60 destinazioni internazionali.

In alternativa c’è l’opzione “Ultrabroadband”, sempre del valore di 5 euro al mese. Questa permette di navigare alla massima velocità disponibile sulla linea. Oppure si può scegliere l’opzione “Verso Mobile sempre”. Anche in questo caso si parla di 5 euro al mese che includono fino a 5.000 minuti di chiamate verso tutti i numeri mobili nazionali.

Gli utenti che non vorranno utilizzare nessuna delle proposte alternative potranno richiedere i rimborsi standard andando sulla pagina “My Fastweb” e inviando l’apposita richiesta.

Nuove sanzioni, per quanto riguarda la questione dei rimborsi automatici degli operatori che finora non si sono attivati in tal senso, saranno decise molto probabilmente a settembre, quando il Parlamento nominerà i nuovi membri del consiglio di Agcom, attualmente in scadenza.

Gli operatori potrebbero non arrendersi facendo ricorso al Tar del Lazio contro i rimborsi in automatico. Altra questione che dovrà chiarire il nuovo consiglio è quello relativo agli utenti che, proprio per la tariffazione a 28 giorni, hanno cambiato operatore.

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