Tagli Sanità: dai denti alle visite, si pagherà quasi tutto

In assenza di patologie gravi e riconosciute, i cittadini dovranno ricorre al proprio portafoglio

L’approvazione del decreto sugli enti locali, che insieme ai tagli nei trasferimenti a Comuni e Regioni porta con sé i circa 2,5 miliardi di tagli al comparto Sanità, ha suscitato non poche polemiche nelle scorse settimane. Sul tema è recentemente intevenuto Carlo Cottarelli, ex commissario straordinario alla Spending review, in una conferenza stampa al Meeting di Cl. L’attuale direttore esecutivo del Fondo Monetario Internazionale, ha parlato di ulteriori possibili "risparmi" che varierebbero dai 3 ai 5 miliardi "senza stravolgere il sistema". Il settore sanitario italiano, al pari di altri paesi europei, è stato "abbastanza virtuoso" negli ultimi decenni, ma oltre i risparmi già fatti se ne possono fare ancora altri.
"Nel settore della sanità negli ultimi 20 o 30 anni la spesa è aumentata, come in altri paesi, anche rispetto al Pil ma meno di quanto è aumentato in altri paesi – ha spiegato Cottarelli -. Il sistema sanitario italiano è stato abbastanza virtuoso, come la Germania, da questo punto di vista. Ci sono stati aumenti molto più forti nel Regno Unito, in Francia e soprattutto negli Stati Uniti".

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