Tagli alla Sanità per due miliardi: l’allarme delle Regioni

È rottura tra il ministero della Salute e le Regioni sul nuovo Patto per la Salute.: il governo vuole tagliare di 2 miliardi il Fondo sanitario

È rottura tra il ministero della Salute e le Regioni sul nuovo Patto per la Salute. I due miliardi di aumento del Fondo sanitario nazionale (Fsn) nel 2020 e il miliardo e mezzo in più per il 2021, promessi dalla legge di Bilancio sulla base di un preciso accordo tra Regioni e Governo, rischiano di saltare a causa della “variazione del quadro macroeconomico”.

A meno di una settimana dalle dichiarazioni pentastellate su un presunto incremento del fondo sanitario, “+4,5 miliardi di euro per il Fondo sanitario nazionale nel triennio 2019-2021”, scriveva sui social la ministra Giulia Grillo, la realtà alla Conferenza delle Regioni si presenterebbe molto diversa.

A lanciare l’allarme è l’assessore alla Sanità e l’Integrazione sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato. “Nella bozza di testo del nuovo Patto della Salute inviata dal Ministero della Salute non vi è certezza del livello di finanziamento, anzi contrariamente a quanto richiesto dalle Regioni, si subordina il finanziamento del prossimo anno alla variazione del quadro macroeconomico”, afferma D’Amato. Una postilla non da poco se si considera che, come spiega D’Amato, questo significa che “si sta preparando il taglio di 2 miliardi al fondo sanitario nazionale“.

Nella nuova bozza di Patto inviata dal Ministero della Salute alle Regioni, alla voce finanziamenti è stata introdotta la clausola che evidenzia come le risorse definite nell’ultima manovra (2 mld in più per il 2020 e 1,5 mld per il 2021) sono confermate “salvo eventuali modifiche – si legge nella bozza – che si rendessero necessarie in relazione al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica e variazioni del quadro macroeconomico”.
Il che tradotto, visto i conti dello Stato su cui pende anche la decisione della Ue di aprire una procedura d’infrazione, vuol dire che i finanziamenti promessi per i prossimi anni sono fortemente a rischio. Insomma, si temono nuovi tagli.

Una eventualità che costituisce, di fatto, “un colpo mortale alla sanità ed al diritto alla salute – prosegue l’assessore – Le Regioni nel documento di avvio del Patto hanno sempre sostenuto l’esigenza di avere un quadro certo dei finanziamenti senza condizionamenti. Il testo proposto dal Ministero apre la strada al taglio del Fondo sanitario nazionale. È necessario che il Governo chiarisca”.

Sulla questione è intervenuto anche il segretario del Pd, Nicola Zingaretti: “Non vi azzardate a tagliare sulla sanità. Faremo le barricate per tutelare la salute”.

Pronta la replica del Ministro della Salute Giulia Grillo che rassicura su Twitter rispondendo al segretario del Pd: “Tagli alla sanità? Dovranno passare sul mio corpo. Il Pd ci ricorda che i loro tagli alla sanità hanno messo a rischio la tenuta del SSN. Questo noi non lo faremo”.

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