Surplus commerciale: perchè l’Ue non sanziona la Germania?

Questa la domanda che circola nelle ultime settimane in merito al braccio di ferro tra Roma e Bruxelles sulla manovra di bilancio italiana

E’ di strettissima attualità il confronto fra Italia e Ue sulla legge di Bilancio italiana bocciata dalla Commissione e a rischio di procedura d’infrazione per debito. Ma allora perché – è la domanda che si fanno in molti – la Commissione europea sanziona l’Italia per il debito eccessivo mentre con la Germania con partite correnti in forte surplus non muove un dito?

In realtà si tratta di due questioni che non possono essere poste sul medesimo piano. La procedura per squilibrio eccessivo – scrive Beda Romano su Il Sole 24 Ore – è nata con un regolamento del 2011 sulla scia della crisi finanziaria con l’obiettivo di evitare che emergano gravi e pericolosi squilibri nella zona euro. Il regolamento ha così individuato 13 indicatori con i quali capire se vi sia o meno uno squilibro macroeconomico. Tra questi le partite correnti. In base al regolamento esiste uno squilibro se le partite correnti arrivano al 6% del PIL in caso di surplus e del 4% del PIL in caso di deficit.

La Germania – si legge – registrava nel 2017 un attivo delle partite correnti, pari al 7,8% del PIL, ben superiore quindi alla soglia 6% del PIL (ma in calo dall’8,3% dell’anno precedente). Alcuni commentatori in Italia sostengono che per questo motivo la Germania dovrebbe essere oggetto di una procedura per squilibrio eccessivo. Alla luce dell‘attesa procedura contro il governo Conte per debito eccessivo, l’accusa implicita è che la Commissione europea sia di parte e stia usando due pesi e due misure nei confronti dei due paesi. In realtà, si stanno mescolando pere e mele.

Il raffronto, dice il giornalista, non sarebbe possibile tra Italia e Germania perché quest’ultima non sta violando alcuna regola. Il dato alto per le partite correnti riflette solo un potenziale rischio, che comunque deve essere interpretato insieme ad altri indicatori.

Secondo Bruxelles la Germania è un paese in una situazione di squilibrio macroeconomico; mentre l’Italia è insieme a Cipro e Croazia in una situazione di squilibrio macroeconomico eccessivo. Evidentemente, a torto o a ragione, la Commissione ritiene che l’alto debito pubblico italiano, sommato a una bassa produttività, sia più pericoloso dell’elevato attivo delle partite correnti tedesco.

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