Superbonus 110% per villette a schiera: quando è possibile

I chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate per i lavori sulle villette a schiera: quali sono i requisiti indispensabili

Via libera al superbonus 110% per interventi sulle villette a schiera se l’immobile ha i requisiti di “indipendenza funzionale” e “accesso autonomo dall’esterno”.

Sono questi i due elementi determinanti indicati dall’Agenzia delle Entrate in merito al superbonus 110%, nella risposta all’interpello numero 328 del 9 settembre 2020.

 

Superbonus 110% per lavori su villette a schiera: i chiarimenti delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate analizza il caso di un contribuente, proprietario di una villetta a schiera, con riscaldamento autonomo, libera su tre lati e confinante con altro immobile esclusivamente attraverso parete garage non riscaldato. Su tale immobile il contribuende intende effettuare interventi di efficientamento energetico (cappotto esterno) che porterà un miglioramento di due classi energetiche
all’immobile, e chiede alle Entrate di verificare la possibilità di beneficiare del superbonus.

Con la risposta all’interpello numero 328 del 9 settembre 2020, l’Amministrazione finanziaria chiarisce i requisiti fondamentali a cui l’immobile deve rispondere perché i lavori sulle villette a schiera possano dare diritto al bonus:

  • indipendenza funzionale;
  • accesso autonomo dall’esterno.

Il testo della norma tra le tipologie di immobili su cui è possibile effettuare lavori che danno diritto alla superdetrazione include le “unità immobiliari funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno, site all’interno di edifici plurifamiliari”.

Cosa si intende per edificio unifamiliare

Sempre nella risposta n. 328 del 9 settembre 2020, in merito all’applicabilità dell’agevolazione agli interventi realizzati su villette a schiera, l’Agenzia coglie l’occasione per precisare cosa la norma intenda per edificio unifamiliare: tale tipologia di immobile è “un’unica unità immobiliare di proprietà esclusiva, funzionalmente indipendente, che disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno e destinato all’abitazione di un singolo nucleo familiare”.

Inoltre è specificato che:

  • un’unità immobiliare può ritenersi “funzionalmente indipendente” qualora sia dotata di installazioni o manufatti di qualunque genere, quali impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento di proprietà esclusiva;
  • la presenza di un “accesso autonomo dall’esterno”, presuppone, ad esempio, che “l’unità immobiliare disponga di un accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva”;
  • le “unità immobiliari funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno, site all’interno di edifici plurifamiliari”, alle quali la norma fa riferimento, vanno individuate verificando la contestuale sussistenza del requisito della “indipendenza funzionale” e dell’ “accesso autonomo dall’esterno”, a nulla rilevando, a tal fine, che l’edificio plurifamiliare di cui tali unità immobiliari fanno parte sia costituito o meno in condominio.

L’Agenzia infine ricorda che non opera più la limitazione, in origine prevista, riferita all’applicabilità del superbonus ad interventi realizzati sulle singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale

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