Sud, crisi economica senza fine

I dati macro-economici segnalano ancora difficoltà per il Mezzogiorno. Male l’andamento del Pil, malissimo il volume dei consumi

Per il Mezzogiorno la crisi è tutt’altro che finita. Secondo i dati diffusi dalla Banca d’Italia restano negativi tutti i principali indicatori economici. E sono negative le prospettive per il 2011.
Mentre nel 2010 il sistema Italia ha mostrato segnali di timida ripresa (Pil in crescita dell’ 1,3% rispetto al crollo del 5,2% del 2009), al Sud la situazione resta preoccupante. Tutti i principali indicatori economici mostrano ancora il segno negativo: mentre dal lato creditizio i cordoni della borsa non sembrano essersi allargati più di tanto.
Nel Mezzogiorno le perdite del Pil realizzate nel biennio di crisi 2008-2009 non sono state neanche minimamente recuperate. Il Pil del Sud ha mostrato una crescita minima pari allo 0,2% nel corso del 2010 contro il 2,1% del Nord-est l’1,7% del Nord-ovest e l’ 1,2% del Centro.

Difficoltà confermate dall’andamento del Pil pro capite. Come evidenziato da Palazzo Koch, a livello nazionale si è registrato un incremento dello 0,8% (1% al Centro-nord). mentre nel Mezzogiorno il dato “avrebbe ristagnato nel 2010, a fronte di un calo del 6,5% nel biennio 2008-09”.

Sul fronte dei consumi prevale un quadro poco rassicurante, legato all’andamento del reddito disponibile presso le famiglie. Secondo le elaborazioni di Bankitalia sui dati di Prometeia, infatti, in tutta la Penisola si è registrata una flessione per il terzo anno consecutivo: “La diminuzione sarebbe stata solo lieve nel Centro-nord, a fronte di una contrazione marcata nel Mezzogiorno”. Brutte notizie anche dagli investimenti fissi delle imprese, che crescono in tutta Italia ( 3,5% al Nord-ovest), intorno al 2,5% nel Nord-est e al Centro, mentre al Sud mostrano segnali negativi. Tendenza che non sembra essersi interrotta nei primi mesi del 2011. Stando alle indicazioni raccolte tra dagli analisti, infatti, il volume degli investimenti si ridurrà “marcatamente” per le imprese del Sud a fronte di una situazione stazionaria nel resto della Penisola.

Sud, crisi economica senza fine