Studenti fuori sede: le città più care d’Italia nel 2018

Studiare fuori sede può costare molto in alcune città. I prezzi, ogni anno, tendono ad aumentare. Ecco quali sono le città che nel 2018 risultano tra le meno convenienti in assoluto

Negli ultimi anni il caro affitti in molte città sta mettendo a dura prova chi studia all’università. Molti studenti, a causa dei prezzi sempre più alti degli appartamenti, sono costretti a sacrifici enormi ed, a volte, devono addirittura abbandonare gli studi.

Nella classifica delle città più care d’Italia del 2018, secondo uno studio del portale immobiliare.it, al primo posto si trova Milano. In particolare, nel capoluogo della Lombardia affittare una stanza singola costa in media 543 euro al mese, un prezzo che è aumentato del 3% rispetto al 2017. Affittare delle stanze singolo, può addirittura arrivare a costare 600 euro, in particolare se l’appartamento si trova nelle vicinanze dell’Università, del centro città o nelle vie principali della movida milanese. Anche per quanto riguarda l’affitto di una stanza doppia, il costo è superiore alla media di altre città italiane: secondo le analisi della ricerca, gli studenti pagano 368 euro, ovvero circa 80 euro in più.

Dopo Milano, la città al secondo posto nella classifica è Roma. Qui il prezzo medio dell’affitto di una singola è di 428 euro. Per quanto riguarda il posto letto in una camera doppia nella Capitale, si paga all’incirca 240 euro, mentre 200 in una tripla. Se si vuole vivere in centro, nel cuore storico della città, i costi di affitto superano i 500 euro per le stanze singole.

Nel 2018, Bologna ha superato Firenze in quanto a città dagli affitti più alti per gli studenti fuori sede. Le stanze singole sono arrivate a costare all’incirca 400 euro (il 12% in più rispetto all’anno precedente). In questa città, il coordinamento universitario Link e gli studenti sono scesi in piazza contro il caro affitti e soprattutto contro AirBnb. L’ascesa di questo portale online, che mette in contatto le persone in cerca di un alloggio per brevi periodi con altre persone che dispongono di spazi extra da affittare, sta creando molte difficoltà agli studenti, soprattutto per la carenza di sistemazioni. I turisti, infatti, vengono prediletti dai bolognesi che preferiscono affittare a chi è in viaggio per vacanza, complice l’elevata richiesta ed il tornaconto economico più alto. Secondo la portavoce di Link di Bologna sono “numerose le testimonianze di studenti buttati fuori dalle loro case perché interi palazzi venivano affittati per brevi periodi per fare spazio in centro storico più ai turisti che non a chi vive realmente la città”.

I costi sono in crescita anche in altre città italiane, tra cui Bari, Napoli, Catania e Padova. Ma è Palermo soprattutto che ha visto i prezzi lievitare in maniera consistente: nel giro di un anno i costi degli affitti sono aumentati del 14%.

Studiare, quindi, costa molta fatica. Ma non tanto quella di dover stare ore sui libri, ma quella economica, soprattutto se si pensa di studiare al Nord.

Secondo Isabella Tulipano dell’ufficio studi di Solo Affitti “questo andamento dei prezzi rispecchia gli spostamenti della popolazione studentesca del nostro Paese, che sempre più spesso lascia le città del Sud per trasferirsi nei centri universitari del Nord, facendo crescere la domanda dei posti letto e di conseguenza i prezzi”.

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