Strumenti musicali, acquisti crollati del 32% in tre anni

Gli americani investono più di 3 volte rispetto a noi, con 22 dollari pro-capite

 

(Teleborsa) – Crolla di oltre il 20% la spesa media pro-capite degli italiani per acquistare uno strumento musicale, passata da 7,9 a 6,3 dollari. E’ quanto emerge da una ricerca presentata nel corso del Cremona Musica International Exhibitions con 300 espositori da 28 Paesi. Il giro d’affari musicale nel nostro Paese è calato di un terzo nell’ultimo triennio, a quota 330 milioni di dollari.
Gli americani investono più di 3 volte rispetto a noi, con 22 dollari pro-capite (+14%) seguiti da canadesi con 21 dollari (+9%) e gli australiani con 16 dollari (+4%). Crescono gli acquisti anche in Giappone (+2%) dove si spendono 17 dollari pro-capite. Nel Vecchio Continente, invece, si registra un calo generalizzato che riguarda non solamente l’Italia: gli austriaci investono il 18% in meno di 3 anni fa (15 dollari a testa), gli inglesi il 12% e i tedeschi 7% in meno. Tra i Paesi emergenti è in forte aumento la spesa pro-capite in Brasile (+37%) e India (+33%).
In Italia il giro d’affari del mercato musicale è calato di un terzo negli ultimi tre anni: -32% a 330 milioni di dollari. Gli Stati Uniti si confermano primo mercato mondiale con un giro d’affari di 6,9 miliardi di dollari, il 40% a livello planetario, che si attesta a 17 miliardi.
Strumenti musicali, acquisti crollati del 32% in tre anni