Strage di Andria: l’assicurazione per risarcire chiede il biglietto

Per ottenere il risarcimento serve esibire (anche) il tagliando del treno

La strage di Andria, lo scontro fra treni che provocò 23 morti e 50 feriti lo scorso luglio, solleva ancora polemiche; questa volta non per la dinamica dell’incidente e le relative responsabilità, bensì per i risarcimenti ai sopravvissuti ed ai parenti dei deceduti.

Fa infatti parecchio discutere il lungo protocollo di documenti – pubblicato da La Repubblica – che è necessario presentare all’agenzia di assicurazioni Spada spa per ottenere il risarcimento danni. Tra questi, oltre a verbale di accesso e uscita dal pronto soccorso, cartella clinica dell’infortunato, stato di famiglia e occupazionale, eventuale copia di intervento di polizia o carabinieri e altre carte, c’è persino la richiesta di presentare il titolo di viaggio di quella maledetta corsa del 12 luglio sul binario unico. Che in molti, comprensibilmente, non hanno più.

«Sono rimasto allibito – dice Raffaele Di Ciommo, 21enne di Corato che per primo ha ricevuto la richiesta -. Avevo chiesto un anticipo per sostenere le spese della riabilitazione. È assurdo, figuriamoci se in quei momenti drammatici uno pensa al biglietto. Io sono certo che quando c’è stato lo scontro lo avevo in mano. Valentina (un’altra superstite, ndr) invece ricorda che lo teneva sul tavolino”. Raffaele ci tiene a precisare: “Io non voglio soldi, ma solo, fatture alla mano, un rimborso delle spese mediche sostenute. E la risposta che ho ricevuto è stata la richiesta del biglietto”. Richiesta arrivata anche ad altri sopravvissuti allo scontro, il più grave mai avvenuto in Puglia.

PRECISAZIONI – L’agenzia di assicurazioni, alla quale la Ferrotramviaria ha dato l’incarico di gestire le pratiche di risarcimento, tende a ridimensionare la polemica. “La presentazione del titolo di viaggio — precisa Michele Spada — non è e non può assolutamente essere considerata come conditio sine qua non per accedere al risarcimento. I passeggeri che non hanno conservato il biglietto oppure lo hanno (comprensibilmente) smarrito in seguito all’incidente, non vedranno rifiutata la loro richiesta di risarcimento per tale motivo”. Spada spiega che il criterio seguito dall’agenzia nel suo lavoro è la tutela di chi era effettivamente sui convogli ferroviari, “evitando possibili abusi”. Chi non possiede il biglietto, invece, potrà presentare gli altri documenti “certificato di ricovero, primo soccorso, assistenza medica”.

Leggi anche:
Se 62 persone detengono metà della ricchezza mondiale
In forte crescita la disuguaglianza globale. Distrutta la classe media
Crescono i ricchi nel mondo. Sorpasso dei Paperoni asiatici sul Nord America
Assicurazioni: scegli la più conveniente per te

Strage di Andria: l’assicurazione per risarcire chiede il b...