Stop alla pensione, è morto. Ma lui è vivo e vegeto

Questo lo strano caso capitato ad un uomo di Jesi, che per qualche giorno è risultato morto.

Lo strano caso che è successo al signor Mario Pastori, ottantenne di Jesi è stato uno strano caso di omonimia. Il fondatore del canile della sua città ed ex segretario scolastico ha scoperto di essere morto per l’Inps e per gli istituti bancari, quindi stop alla pensione e alla cessione del quinto. Ma vediamo i particolari della vicenda.

Il signor Pastori ha scoperto per caso di risultare defunto per gli archivi digitali dell’istituto nazionale della previdenza. E la macabra nonché assurda scoperta è avvenuta per caso: il signor Pastori ha ricevuto infatti una lettera dall’istituto di credito al quale il signore aveva richiesto la cessione del quinto della sua pensione in cui si richiedeva l’invio del certificato di morte per richiedere il rimborso direttamente alla società di assicurazione del restante della cifra.

Ovviamente il signore è rimasto basito perché lui è vivo e vegeto! Allorché ha chiesto spiegazioni sia all’istituto di credito, sia all’Inps scoprendo quindi lo strano equivoco: nel mese di gennaio un suo omonimo, un Mario Pastori di Jesi, è deceduto e sul suo certificato di decesso era indicato il codice fiscale sbagliato, cioè quello del fondatore del canile di Jesi. Peraltro all’Inps si è accertata del fatto che a febbraio non gli era stata versata neanche la mensilità. Ma come fare a dimostrare il fatto?

Il signor Mario ha richiesto un certificato presso il comune, un certificato di esistenza in vita, in cui il sindaco certifica che il signor Mario Pastori è ancora in vita, portando quindi la situazione alla normalità anche nei sistemi digitali dell’istituto pensionistico e di conseguenza anche con l’istituto di credito.

Questo scambio di codice fiscale ha causato inoltre al signor Mario la cancellazione dai pagamenti mensili della pensione, quindi adesso l’Inps dovrà ripristinare la sua pensione, e sistemare al contempo la questione con la famiglia del signor Pastori realmente deceduto.

La vicenda dunque si è risolta per il meglio, e il simpatico e anziano signore non l’ha presa affatto male: una scocciatura burocratica alla quale ha festeggiato brindando con la sua compagna, facendo così un gesto scaramantico all’Inps e a chi lo ha dichiarato morto sebbene solo per qualche settimana.

Stop alla pensione, è morto. Ma lui è vivo e vegeto