Stop alle sanzioni per chi non accetta i pagamenti con pos e carte di credito

Arriva lo stop del Consiglio di Stato alla multa di 30 euro a commercianti e professionisti che non si dotano del Pos per i pagamenti

Con una sentenza depositata lo scorso 1 giugno, il Consiglio di Stato ha bocciato le multe per chi non accetta i pagamenti con carta di credito e bancomat. Non ci saranno dunque sanzioni per esercenti, professionisti e negozianti.

COSA DICEVA LA LEGGE – L’obbligo del Pos è stato introdotto dal decreto Crescita del governo Monti del 2012. Sarebbe dovuto scattare nel 2014, se non fosse che tale obbligatorietà non era accompagnata da alcuna (reale) sanzione per chi trasgrediva la norma.

Il provvedimento è stato corretto poi dalla legge di Stabilità del 2016, che introduce le sanzioni ma delega a un decreto del Mise e del Mef l’entità della multa. E, come ricorda Il Sole 24 oOre, riduce da 30 a 5 euro l’importo entro cui accettare i pagamenti.

LA BOCCIATURA – Su questo punto è arrivata la bocciatura da parte del Consiglio di Stato che di fatto contesta l’entità della sanzione che non trova riferimenti nella norma madre. L’articolo 693 del Codice penale infatti spiega che “chiunque rifiuta di ricevere, per il loro valore, monete aventi corso legale nello Stato, è punito con la sanzione amministrativa fino a trenta euro”. Un riferimento questo che per il Consiglio di Stato non è sufficiente.

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