Stop al contante sopra i 1.000 euro, da febbraio scattano le sanzioni. Ecco le nuove regole

Multe fino al 40% dell'importo per chi compie transazioni in contanti oltre i 1.000 euro. Il regime della tracciabilità diventa operativo. Le regole anche per assegni e libretti

Pecunia non olet, il denaro non puzza. Dipende dalla cifra. In base alla nuove regole introdotte dalla manovra di Natale, il vecchio proverbio va aggiornato: il denaro contante “puzza” se supera i 1.000 euro. E’ questo il tetto massimo fissato per ogni tipo di transazione cash, in contanti appunto. L’obiettivo è rendere tracciabile ogni pagamento di importo superiore e combattere così l’evasione fiscale e il riciclaggio di denaro sporco. Un’azione che si somma ad altre con le stesse finalità come il controllo sui conti bancari.

La norma è in vigore dal 6 dicembre scorso, data di entrata in vigore dalla manovra. Ma è previsto un periodo di tolleranza  per adeguarsi al nuovo regime che scade questo mese: dal 1° febbraio scattano le sanzioni per chi non si adegua ai nuovi limiti. Il trasferimento a qualsiasi titolo di denaro contante dai 1.000 euro in su è sanzionato con una multa fino al 40% dell’importo e la segnalazione al fisco.

Ecco in sintesi le nuove regole per i diversi mezzi di pagamento.


Vietati
Permessi
 Denaro
 contante

 • Trasferimenti pari o superiori a € 1.000 tra soggetti diversi (anche se frazionati artificialmente in importi inferiori ma riconducibili a “una operazione unitaria sotto il profilo economico”).  • Movimenti di qualsiasi natura fino a € 999,99.
 • Prelievi bancomat anche oltre questo limite (non trattandosi di transazioni tra soggetti diversi).
 Assegni
 bancari,
 assegni
 circolari
,
 vaglia
 postali

 • Assegni al portatore o trasferibili
pari o superiori a € 1.000.

 • Assegni nominativi e non trasferibili di qualsiasi importo.
 • Assegni trasferibili fino a € 999,99 (tutti i blocchetti di assegni ora riportano la clausola di non trasferibilità. Si possono richiedere assegni senza tale dicitura ma si paga un bollo di € 1,50 per assegno).
 Libretti al
 portatore

 • Aperti dopo il 6 dicembre con saldo pari o superiore a € 1.000.

 • Con saldo inferiore a € 999,99.
 • Aperti prima del 6 dicembre con saldo pari o superiore a € 1.000: dovranno essere portati sotto la soglia entro il 31 marzo 2012. Dopo quella data dovranno essere chiusi o diventare nominativi.

(A.D.M.)

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