Stipendi sindaci, dal prossimo anno potrebbero essere aumentati: la proposta

Si parla di 1400 euro netti al mese per le indennità dei primi cittadini dei comuni con meno di 3mila abitanti

Buone notizie per i sindaci dei paesi con meno di 3mila abitanti. Il Governo è al lavoro per far aumentare le indennità da corrispondergli. Al momento la norma è in fase di stesura e da quanto trapelato si evince che gli ‘stipendi’ potrebbero essere portati alla soglia di 1400/1500 euro netti al mese.

La novità, che è stata messa in agenda dall’Esecutivo dopo che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha avuto un incontro con i sindaci a palazzo Chigi, sbarcherà nei prossimi giorni alla Camera grazie a un emendamento del Pd, il cui primo firmatario è l’Onorevole Claudio Mancini. La modifica si inserirà nel decreto legge fiscale che attualmente è in Commissione Finanze.

“Le responsabilità di un sindaco di un piccolo comune non sono da meno di quelle di un sindaco di una grande città e le indennità sono ferme al 2000“, ha dichiarato il Sottosegretario al Ministero dell’Interno, Achille Variati, che si sta impegnando per dare sostanza al provvedimento e che in passato ha ricoperto per quindici anni la carica di primo cittadino di Vicenza, esperienza che l’ha reso ‘esperto’ delle difficoltà in cui si muovono gli amministratori locali.

“Si fa il sindaco per amore non per soldi ma l’idea è quella di dare un’indennità minima dignitosa”, ha proseguito il Sottosegretario veneto che ha inoltre reso noto che la misura avrebbe un costo intorno ai 4 milioni di euro; una cifra che non è per nulla proibitiva (considerando i numeri del Bilancio statale), nonostante gli spazi di manovra finanziaria non siano larghi.

A far pensare che le risorse si troveranno e che i sindaci delle piccole amministrazioni potranno finalmente avere un adeguamento dell’indennità, c’è anche una ‘comunione di intenti’ a livello politico. “C’è consenso nella maggioranza”, ha rimarcato sempre Achille Variati.

Anche il Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri non ha chiuso le porte a una ‘correzione’ sugli stipendi dei sindaci. Pochi giorni fa a Roma, durante l’incontro organizzato da Poste Italiane con i rappresentanti dei piccoli enti, non ha espresso dissenso alla richiesta di un aumento fatta da Antonio Decaro, il presidente dell’Anci (L’Associazione Nazionale Comuni Italiani).

Si ricorda che attualmente l’indennità che spetta ai primi cittadini dei comuni con meno di mille abitanti è di 1.291 euro lordi al mese, mentre quella che va ai sindaci dei paesi che hanno tra i 1000 e i 3000 cittadini è pari a 1450 euro lordi mensili. Tuttavia tale cifra è dimezzata se i sindaci non lasciano la propria posizione lavorativa una volta eletti.

Nella fattispecie, se il sindaco svolge la propria attività istituzionale ed è un lavoratore dipendente o è un pensionato, lo stipendio relativo alle sue funzioni comunali viene dimezzato. Chi invece è titolare di un’impresa o di un’attività può percepire tutta indennità in quanto i lavoratori autonomi subiscono maggiori oneri fiscali e previdenziali.

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