Stato di emergenza verso proroga: ecco cosa cambia

La data dovrebbe slittare di tre mesi dal 31 luglio al 31 ottobre, non il 31 dicembre come si era inizialmente detto, fatti salvi eventi eccezionali ed il verificarsi di una seconda ondata della pandemia di Covid-19.

E’ attesa questa sera la conferenza stampa del Premier Giuseppe Conte per la proroga dello Stato d’emergenza, che poi verrà votata dal Parlamento. La data dovrebbe slittare di tre mesi dal 31 luglio al 31 ottobre, non il 31 dicembre come si era inizialmente detto, fatti salvi eventi eccezionali ed il verificarsi di una seconda ondata della pandemia di Covid-19.

La delega al governo ad esercitare “poteri straordinari” insieme alla Protezione civile non sarà però piena, come accaduto nelle prima fase dell’emergenza sanitaria globale. L’esercizio dei poteri attraverso gli ormai consueti Dpcm avrà dei “paletti”, sarà limitato in particolare ad alcune materie specifiche:

  • Zone rosse: si potranno istituire nuove zone rosse, isolate dall’esterno, in caso si verifichino gravi focolai in aree specifiche;
  • Scuola: per tutto ciò che concerne l’avvio in sicurezza delle attività scolastiche, si potranno acquistare tutti i materiali (mascherine, gel, banchi, distanziatori in plexiglas) abbreviando l’iter previsto per l’affidamento degli appalti;
  • Posti letto: consente la possibilità di reperire posti letto in strutture diverse dagli ospedali, tipo caserme ed alberghi, in caso di seconda ondata;
  • Blocco dei voli: da valutare caso per caso verso i Paesi più a rischio contagio;
  • Smartworking: nel pubblico e nel privato si potrà rimanere in smartworking nelle modalità concordate con le aziende, mentre per la P.A. è già indicata la scadenza del 31 dicembre 2020;
  • Navi per quarantena: sarà compito del governo il reperimento delle navi per tenere in quarantena gli stranieri;
  • Stadi e concerti: un corpus di regole per disciplinare l’accesso dei tifosi agli stadi e dei fan ai concerti.

La proroga dello stato di emergenza consentirà quindi di emanare un nuovo Dpcm, lo strumento flessibile con cui il governo emana provvedimenti immediatamente esecutivi in caso di emergenza, per aggiornare l’ultimo provvedimento datato 14 luglio, disponendo l’eventuale riapertura delle discoteche al chiuso ed altri eventi quali sagre, fiere e eventi pubblici in genere.

Nello stesso tempo, verrà mantenuta la “cabina di regia” a Palazzo Chigi ,cui parteciperanno i governatori delle varie regioni per definire una linea concordata a seconda della curva epidemiologica. E resterà di competenza del Ministero della Salute il monitoraggio settimanale dei contagi.

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