Statali: premi in Bot invece che in euro?

E' fra le ipotesi sul tavolo del governo per tenere sotto controllo il debito pubblico

Se da un lato le forze della maggioranza ripetono strenuamente che non ci sarà alcuna forma di patrimoniale nè di prestito forzoso, sul tavolo del governo non mancano studi e simulazioni che vanno proprio in questa direzione, mentre in Senato arrivaranno i correttivi alla Manovra chiesti dall’Ue.

Il problema di finanziarsi sui mercati
Del resto il problema è noto, e sarà ancora più evidente dal momento in cui la BCE chiuderà l’ombrello del Quantitative easing. L’Italia fatica a piazzare i propri titoli di Stato sui mercati, e quando li piazza paga non meno del due/tre percento di interessi.

I premi agli Statali in Bot
Da qui l’ipotesi di convertire i premi ai dipendenti della Pubblica amminisrtrazione in titoli di Stato. Gli statali se li terrebbero nel cassetto fino alla scadenza, anche perché in tempi di spread rischierebbero di perderci. E per le casse dello Stato sarebbe puro ossigeno.

Debito pubblico, risparmio privato
Difficile dire ora se sarà una strada effettivamente percorribile. Di certo quella di sostituire con dei Bot gli euro che vanno in tasca agli statali sotto forma di premio sarebbe il primo concreto affaccio del prestito forzoso. Del resto, come sottolinea Blitz quotidiano – che ha riportato l’indiscrezione di palazzo – da mesi gli economisti di governo anti Ue e anti regole di bilancio dicono che non c’è problema debito pubblico italiano. Dicono: 2500 miliardi di debito pubblico ma quasi cinquemila miliardi di risparmio privato, il secondo a garanzia e se serve a saldo del primo.

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