Stangata di Pasqua, prezzi in aumento per il Coronavirus: uova, colombe e tutti i rincari

Il Coronavirus influenza anche il mercato dei consumi. Dai limoni usati come disinfettante alle uova, i prezzi salgono in prossimità della Pasqua

Con le persone costrette a rimanere a casa aumentano gli ordini online e i consumi di beni di prima necessità. La gente esce solo per comprare viveri e rifornire le proprie dispense, facendo così registrare un rialzo della domanda per certi aspetti inusuale: così i prezzi aumentano e la stangata di Pasqua a danno dei consumatori è servita.

Coronavirus, cambiano i consumi e crescono i prezzi

Tutto il mondo è paese, un detto si adatta perfettamente a questi tempi. Da quando è stato annunciato il lockdown, in Italia come in tutto il mondo un numero incredibile di persone hanno preso d’assalto i supermercati. Tra file interminabili e gente che si mobilita per assicurarsi ogni genere di provviste (anche se il Governo ha assicurato che cibo e beni essenziali non mancheranno mai, nemmeno in piena pandemia), abbiamo visto gli scaffali dei supermercati svuotarsi

Del perché tutto questo sia controproducente e deleterio lo abbiamo spiegato qui, pertanto oggi ci soffermeremo su come questo comportamento – insieme alla variazione della domanda – sta facendo schizzare in alto i prezzi dei principali beni di consumo di questo periodo.

Prezzi in aumento a causa del Coronavirus: tutti i rincari di Pasqua

Bisogna dire, ad onor del vero, che alcuni dei prodotti che citeremo hanno quasi sempre registrato delle variazioni dei prezzi in aumento in vista della Pasqua. Si tratta per lo più di beni di consumo tipici di questo periodo che, essendo particolarmente richiesti, vedono i costi lievitare in prossimità delle feste.

Ciò che ha denunciato Federconsumatori, però, riguarda un aumento illecito dei prezzi. Uova e colombe di Pasqua, infatti, hanno registrato rincari inappropriati in molti casi. La spiegazione è presto che servita: essendo le persone limitate nei propri spostamenti, è difficile che vadano alla ricerca di ciò che serve loro spostandosi da un supermercato sperando di beccare l’offerta migliore. È molto probabile, al contrario, che decidano di acquistare laddove è permesso loro di arrivare, cedendo anche gli aumenti di prezzo.

Quando non trovano quello che serve nei negozi fisici, in fine, è probabile che gli stessi decidano di spostare la propria ricerca online, dove i costi di alcuni prodotti sono letteralmente schizzati alle stelle. L’aumento dei prezzi ha infatti registrato un’impennata esagerata sopratutto online, dove i costi sono lievitati del 168% secondo Federconsumatori, mentre nei negozi fisici è stato rilevato un aumento che va dallo 0,6% fino al 4% in più per quanto riguarda le colombe e un +12% per le uova di cioccolata artigianali.

Limoni usati come disinfettanti: cresce la domanda e aumentano i prezzi

Un’impennata insolita hanno registrato anche i prezzi di vendita dei limoni (sia all’ingrosso che al dettaglio). Essendo usati anche come disinfettante naturale, la richiesta allo scoppio della pandemia è così aumentata da non permettere ai produttori di mantenere il passo. Trattandosi di un bene difficile da reperire, almeno al momento, il prezzo di questi agrumi è aumentato del 30%.

Le associazioni che operano a difesa dei consumatori, tuttavia, hanno già annunciato che si stanno muovendo per sventare e denunciare tutti i casi di abuso. Dopo le mascherine e i disinfettanti, dunque, la battaglia è di nuovo aperta.

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