Spese mediche detraibili, quali e come

Le spese per visite mediche, interventi, esami e medicinali possono essere scontati dall'Irpef. Le regole per un corretto calcolo della detrazione e i giustificativi da conservare

Tempo di dichiarazioni dei redditi vuol dire anche tempo di raccolta di scontrini della farmacia, fatture per visite specialistiche, ricevute di ticket pagati. Sono tutte spese che possono essere detratte dalle imposte da pagare. L’Agenzia delle Entrate dà le indicazioni essenziali per capire i requisiti e gli importi detraibili.

Detrazione vs. Deduzione

Innanzitutto una precisazione: le spese sanitarie sono oneri detraibili e non deducibili:

• sono deducibili gli importi che vengono “scontati” dal reddito, cioè riducono la base imponibile su cui poi calcolare le imposte (es. i contributi previdenziali o alcune donazioni);
• sono detraibili gli importi che riducono l’imposta, cioè vengono scalati da questa (es. le spese sanitarie o gli interessi sul mutuo per la prima casa).

Importi e franchigia

Sono detraibili le spese sanitarie di qualunque tipo e cioè:

• visite mediche generiche,
• visite specialistiche (anche di medici omeopati),
• ticket per i Servizio sanitario nazionale,
• esami clinici,
• interventi chirurgici,
• acquisto di medicinali (anche omeopatici),
• acquisto o noleggio di attrezzature sanitarie,
• assistenza infermieristica.

Queste spese danno diritto alla detrazione d’imposta del 19%. C’è però una franchigia di 129,11 euro (le vecchie 250.000 lire): questo significa che il contribuente deve sommare tutte le spese sostenute, sottrarre la franchigia e calcolare il 19% sul risultato ottenuto.

Esempio:
spese complessive franchigia importo detraibile
€ 1.000
–  129,11  =  € 870,89  x 19%  = € 145,47

Ovviamente, se le spese sostenute nell’anno non superano l’importo della franchigia non si ha diritto ad alcuna detrazione.

La franchigia non si applica cioè la detrazione si applica sull’intera spesa se questa riguarda i mezzi necessari per l’accompagnamento, la deambulazione e il sollevamento di portatori di handicap (es. carrozzine) e l’acquisto di sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare la loro autosufficienza.

Nel calcolo delle spese mediche su cui spetta la detrazione del 19% possono essere considerate anche le spese coperte da assicurazione e rimborsate al contribuente.

Se le spese sanitarie hanno superato nell’anno il limite di 15.493,71 euro (calcolato senza togliere la franchigia) è possibile ripartire la detrazione spettante in 4 quote annuali di importo uguale.

I giustificativi

Per usufruire della detrazione bisogna essere in possesso della documentazione che certifica la spesa (fattura, parcella, ricevuta quietanzata o scontrino).

In particolare, per i medicinali occorre essere in possesso del cosiddetto “scontrino parlante” e cioè contenente la natura e la quantità dei beni acquistati e l’indicazione del codice fiscale di chi ha diritto alla detrazione (anche diverso dall’acquirente)
.
Fino all’anno scorso lo scontrino parlante doveva riportare anche il nome del farmaco. Dal 1° gennaio 2010 questa indicazione sparisce in nome della privacy (è una “informazione sensibile” che fa conoscere a terzi lo stato di salute del contribuente)e viene sostituita dal numero di “autorizzazione all’immissione in commercio” (Aic). Per la dichiarazione 2010 sono riconosciuti validi ai fini della detrazione Irpef sia gli scontrini emessi con il vecchio sistema sia quelli emessi secondo le nuove modalità.

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