Spending review, Gutgeld: “Dal 2014 tagli per 30 miliardi”

Padoan esulta: "I risultati si vedono"

(Teleborsa)”Spero, dopo la presentazione della relazione sulla spending review, di leggere un po’ meno sulla stampa che in Italia la spending o non si è fatta o si è fatta male. Qualcuno continuerà a dirlo, ma qualcun altro ci penserà due volte”. Lo ha detto Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia e delle Finanze, a commento dei risultati illustrati da Yoram Gutgeld, commissario revisione e razionalizzazione spesa, nel corso della sua relazione in corso nella sala della Lupa di Montecitorio alla presenza, appunto, del  ministro dell’Economia e delle Finanze e del Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.

“I capitoli di spesa eliminati e/o ridotti nel periodo 2014-2017 ammontano nel 2017 a 29,9 miliardi di euro . Al netto del costo del personale, la riduzione rappresenta il 18% della spesa corrente. Questa riduzione ha interessato tutti i comparti della pubblica amministrazione, ma con effetti differenziati. La pubblica amministrazione centrale ha contribuito per il 24% della spesa complessiva al netto del costo del personale, mentre i comparti locali hanno contribuito per il 17%”.

 Per Gutgeld, inoltre, “la riduzione della spesa ha creato circa due terzi delle risorse messe a disposizione per il conseguimento di tre importanti obiettivi”. Gli obiettivi sono, spiega il commissario: “Il risanamento dei conti pubblici, con la riduzione dell’indebitamento netto passata dal 3% del Pil nel 2013 al 2,4% nel 2016; la riduzione della pressione fiscale passata dal 43,6% nel 2013 al 42,3% nel 2016 (al netto degli 80 euro); il finanziamento dei servizi pubblici essenziali che rappresentano la maggioranza delle risorse re-impiegate: le prestazioni previdenziali e assistenziali (12,7% miliardi), la sanità (3,7% miliardi), la spesa per migranti (3,4 miliardi), la scuola (3 miliardi) e la sicurezza (1 miliardo)”.
Sul fronte Consip Spa, finita nell’occhio del ciclone negli ultimi mesi, – continua – svolge da due decenni un ruolo importante come centrale d’acquisto nazionale della pubblica amministrazione. Questo ruolo consolidato nel tempo è stato ampliato nel triennio 2014/2016 agendo su due leve: Rafforzamento normativo degli obblighi di adesione delle pubbliche amministrazione alle convenzioni Consip e dell’ambito di azione della stessa Consip; rafforzamento e ampliamento dell’offerta Consip”.
Padoan: “Risultati si vedono” –  “La spending review sta diventando un elemento essenziale della prassi normale della politica di bilancio. Spero, dopo la presentazione della relazione sulla spending review, di leggere un po’ meno sulla stampa che in Italia la spending o non si è fatta o si è fatta male. Qualcuno continuerà a dirlo, ma qualcun altro ci penserà due volte”.

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