Mutui, la sospensione parte da gennaio

12 mesi senza rate per le famiglie in difficoltà economica. Da decidere sei il ricalcolo, alla scadenza, sarà fatto su 5 o 10 anni

Si dovrà aspettare il 2010. Da gennaio, infatti, sarà attiva la sospensione delle rate per le famiglie in difficoltà. Lo ha garantito il presidente dell’Abi, Corrado Faissola, intervenendo nel corso di un seminario della stessa associazione. “Il comitato esecutivo ha dato mandato a me e al direttore generale Sabatini di definire con le associazioni dei consumatori i particolari e i dettagli, per partire con decorrenza da inizio 2010: se non sarà il primo gennaio, al massimo sarà il 15”, ha assicurato lo stesso Faissola.

Il Piano famiglie, così è stata chiamata l’iniziativa, prevede la sospensione delle rate nei seguenti casi:
– lavoratore dipendente a tempo indeterminato che ha perso il posto di lavoro;
– lavoratore dipendente a tempo determinato, parasubordinato o assimilato il cui contratto è terminato;
– lavoratore autonomo che ha cessato l’attività;
– nucleo familiare in cui è deceduto uno dei componenti percettore del reddito di sostegno della famiglia;
– lavoratori in cassa integrazione ordinaria o straordinaria.
Sul tavolo dell’Abi ci sono ancora delle questioni da risolvere, tra le quali il modo in cui saranno recuperate le rate non pagate.
E su questo punto occorre fare molta attenzione. Vediamo perché

Occorre infatti tenere presente che la sospensione di un anno allunga la durata del debito e quindi fa aumentare gli interessi complessivi. Allo scadere dell’anno le banche aspetteranno al varco il cliente per riscuotere il dovuto. Come detto non è ancora chiaro è in quanto tempo si dovrà ripagare la banca. Al momento sono allo studio due opzioni: 5 o 10 anni successivi al 2010 per spalmare i maggiori interessi.

Dunque, quanto costerà questa sospensione non si sa ancora con precisione, ma sono già state già fatte delle stime. Progetica, società di consulenza indipendente, ha fatto dei calcoli sulla base delle seguenti ipotesi riferite a un mutuo di 100.000 euro stipulato nell’ottobre 2004:
1) durata ventennale:
– a tasso fisso: gli interessi maturati nell’anno di sospensione ammontano a 5.117 euro,
– a tasso variabile: gli interessi ammontano a 1.867 euro;
2) durata decennale:
– a tasso fisso: gli interessi ammontano a 3.124 euro,
– a tasso variabile: gli interessi ammontano a 1.256 euro.

Questi importi andranno ad aggiungersi agli interessi correnti degli anni successivi e, soprattutto se potranno essere spalmati solo su 5 anni, rischiano di appesantire parecchio la rata mensile.

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