Soldi pubblici per le banche, stipendi d’oro per i banchieri

Stipendi su del 9,7% nel 2015 e liquidazioni milionarie

Lo spettro del bail-in terrorizza azionisti e correntisti di tutta Europa, il caso Mps tiene il sistema italiano sulle spine tanto da far pensare ad interventi pubblici per evitare crolli, eppure c’è chi – ai vertici degli istituti – continua a far festa nonostante sia ormai conclamato che le banche italiane rappresentino un problema per tutta Europa: i banchieri. Gli amministratori delegati degli otto maggiori istituti italiani si sono regalati infatti un aumento di stipendio medio del 9,7% nel 2015. Non solo: il valore della parte azionaria dei loro compensi – in sostanza le stock option monetizzate lo scorso anno – è cresciuto del 68%.

Secondo uno studio del Financial Times, e riportato dalle pagine economiche de La Repubblica, gli stipendi dei nostri banchieri sono peraltro cresciute molto di più rispetto a quelle dei loro colleghi del resto del mondo, cresciuti “solo” del 7,9%. E a beneficiare della Cuccagna, cifre alla mano, sono stati anche i super-manager degli istituti falliti o salvati per il rotto della cuffia gettando sul lastrico migliaia di risparmiatori.

Gianni Zonin ha lasciato la Popolare di Vicenza sull’orlo del baratro con un assegno da un milione di euro. Cinque ex-dirigenti della banca sono usciti di scena con lo zuccherino di 5,2 milioni di buonuscita, quattro dei quali destinati all’ex-ad Samuele Sorato. I loro sostituti, visto l’andazzo, hanno messo le mani avanti e si sono fatti anticipare una buonaentrata da 2,67 milioni per prendere in mano la patata bollente passatagli dai predecessori.

La fabbrica italiana delle liquidazioni milionarie, del resto, non sembra voler smettere di sfornare paracaduti d’oro nemmeno di fronte a flop conclamati. Antonio Vigni ha mollato nel 2012 il Monte Paschi di Siena lasciando in ricordo alla città del Palio un bilancio in rosso per quasi 5 miliardi ma consolandosi a livello personale con una buonuscita da 4 milioni. Federico Ghizzoni sta per mollare Unicredit con il titolo crollato del 64% da gennaio, ma per lui è pronta una buonuscita da 10 milioni.

Leggi anche:
Banche, Visco: “Momento difficile, non escluso intervento pubblico”
Banche, le più solide e redditizie. Le tabelle aggiornate
Banche, Berlino apre alla soluzione della crisi degli istituti italiani

Soldi pubblici per le banche, stipendi d’oro per i banchier...