Soldi ai partiti con un sms, c’è il via libera. Ma chi vigila?

Il meccanismo è il medesimo delle raccolte fondi per solidarietà

A poco più di due anni dal varo della legge che prevede il finanziamento dei partiti dal basso, le prossime elezioni amministrative potrebbero essere il primo test in questo senso. Basterà una chiamata dal telefono fisso di casa oppure un sms dal cellulare per finanziare un partito a scelta.

VIGILANZA – Il meccanismo è identico a quello delle raccolte fondi per campagne di solidarietà, e qui casca l’asino, poichè già in passato non mancarono le polemiche sui costi che gli operatori telefonici trattenevano. In proposito il Garante alla Privacy ha approvato il regolamento a tutela della riservatezza di chi vorrà finanziare le forze politiche. Quando invieremo la donazione via cellulare, ad esempio, la società telefonica ci spedirà un sms con una “informativa sintetica” e con la richiesta di consenso al trattamento delle informazioni sensibili. Se regaleremo più di 5000 euro, la donazione dovrà diventare pubblica (dopo aver avvertito la persona che dona). Questo perchè nel momento in cui facciamo una donazione, consegnamo di fatto nelle mani della società telefonica e poi del partito una informazione personale, cioè le nostre convinzioni politiche.

NUMERI – I numeri per fare le donazioni inizieranno con il 499 e saranno a 6 cifre. I partiti chiederanno questi numeri alle società telefoniche e pagheranno una cifra equa per averli, in base ai criteri stabiliti da un altro Garante (quello per le Comunicazioni). Questi numeri saranno assegnati ai partiti “in modo stabile” ma comunque diversi per ogni operatore. In pratica ogni partito avrà un numero di riferimento per Tim, uno per Vodafone e così via per Fastweb, Tre, Posta Mobile ecc.

BOLLETTA – Tornando ai rischi sui costi più o meno occulti, le persone avranno sempre diritto a conoscere l’importo totale delle loro donazioni. Potranno inviare un sms alla società telefonica e ricevere un sms con un consuntivo. Potranno consultare una pagina nell’account che hanno aperto nel sito della società. Potranno chiedere un riepilogo su carta. Infine potranno digitare un codice e disattivare questa funzione della donazione. In caso di donazioni non volute (per esempio se altri le fanno col nostro cellulare) sarà possibile chiedere (entro un mese) il rimborso alla società telefonica usando la posta ordinaria o anche solo quella elettronica.

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